La BCE ha preso le distanze dalle decisioni della collega di oltreoceano e ha confermato i tassi al 4%, dichiarandosi attenta ai timori inflazionistici e dichiarando che il problema statunitense non riguarda l'Eurozona.
Drastico e rapidissimo taglio dei tassi di interesse da parte della banca Centrale Statunitense. Per ritrovare un evento simile occorre tornare all'11 settembre. Quali effetti ha avuto questa decisione sui mercati e perchè è stata presa?
A New York il futures sul greggio a febbraio ha sfondato la soglia psicologica di 100 dollari al barile. Molte le motivazioni di questa crescita. Quali sono i rischi per la UE e per l'Italia in particolare?
La Banca Centrale degli Stati Uniti ha deciso nella seduta di martedì 11 dicembre di abbassare i tassi di 25 punti base, portandoli al 4,25%. Ecco le ragioni.
E' morto a Torino, all'età di 72 anni, il grande economista, esperto di sistemi pensionistici. E' stato preside della Facoltà di Economia di Torino, presidente della Compagnia di San Paolo e ha ricoperto numerosi altri incarichi direttivi di prestigio. Uomo e studioso di noto rigore, profondità e chiarezza di pensiero.
I conti pubblici dell'Italia non sono ancora a posto, occorre risanare maggiormente la finanza pubblica, riducendo la spesa ed aumentando l'avanzo primario.
Il 7 dicembre deciso un rialzo dei tassi di interesse per l'Eurozona motivato da una crescita robusta e timori di inflazione. Quali aspettative per il 2007?
La Banca Centrale Europea ha deciso un aumento dei tassi ufficiali di interesse di un quarto di punto percentuale, portando il tasso di riferimento dal 3% al 3,25%. E' la quarta stretta monetaria in dieci mesi.
Il professore americano della Columbia University insignito del Premio Nobel per l'Economia 2006 "for his analysis of intertemporal tradeoffs in macroeconomic policy".
La FED ha deciso un aumento del tasso di interesse statunitensi a partire dal 1 novembre 2005. Portando il tasso al 4%, tale valore risulta ora esattamente doppio rispetto a quello di Eurolandia.
Preoccupazione per il nuovo dato di aprile sul deficit commerciale statunitense, particolarmente elevato. In uno scenario particolarmente incerto, il dollaro arresta il suo rafforzamento sull'euro.
Il prevedibile non rispetto della fatidica soglia del 3% del deficit pubblico ha indotto la Commissione Europea ad avviare la procedura di avvertimento preventivo per l'Italia