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Mozzarella di Bufala Campana Dop

Vergassola: "La diossina in carrozza era una bufala!"

A cura di Anna Russo

Pubblicato il 06/05/2008

Oggi alle ore 11 nella Sala Stampa del Cibus - presso l’Ente Fiere di Parma - si è tenuta la conferenza stampa “Le bufale sulla mozzarella di bufala sotto lente di ingrandimento”.

foto intervento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PARMA - Oggi alle ore 11 nella Sala Stampa del Cibus - presso l’Ente Fiere di Parma - si è tenuta la conferenza stampa “Le bufale sulla mozzarella di bufala sotto lente di ingrandimento”.

 

L’evento è stato presentato dal comico Dario Vergassola, che in chiave semiseria e a tratti caustica ha dato una mano a smascherare tutte le bugie raccontate sul conto della mozzarella di bufala: “La diossina in carrozza è una bufala” – ha esordito Vergassola, che con riferimento alle importazioni bloccate all’epoca della crisi dalla Corea ha invece sogghignato: “La Corea deve smettere di mangiare palline da ping pong e dire che sono mozzarelle.”

 

 

Durante l’evento conferenza stampa, presenti numerosi giornalisti, Franco Consalvo, presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, ha detto: “Confido che alla fine dei controlli, ancora in corso, meno dell’1% degli allevamenti di bufale della Campania risulteranno positivi alla diossina, e sottolineo ancora come tutto il prodotto che arriva ed è arrivato sulle tavole del consumatore finale è stato ed è sicuro.”

 

Consalvo, inoltre, ha affermato: “È giunto il momento di giocare la carta del rilancio del settore, con una grande campagna promozionale, che coinvolgerà stampa, televisione ed altri media, venderemo chiaro il marchio della mozzarella di bufala campana a Denominazione di Origine Protetta, da sempre controllata e Da Ogni Prospettiva.”

 

 

 

Antonio Limone, commissario dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale per il Mezzogiorno di Portici ha invece sottolineato: “Già normalmente in un’azienda bufalina ci sono circa 60 controlli all’anno, da parte delle varie autorità, in questa specifica occasione il controllo è stato a tappeto su tutti gli allevamenti di bufale di una singola regione, un fatto mai accaduto prima in Europa; abbiamo quindi scoperto che meno del 10% degli allevamenti della Campania erano potenzialmente interessati ad un problema di diossina, rispetto ai 953 sottoposti ad analisi.”

 

“Alla fine – spiega Limone – sono finiti sotto indagine gli allevamenti che già erano noti per avere dei problemi e che erano già stati posti sotto sequestro. Il tutto – continua Limone – è stato fatto in sole 3 settimane. Ora stiamo controllando gli allevamenti risultati postitivi al test del campione di latte, formato dal latte proveniente da 3 o 4 allevamenti, uno per uno, al fine di stabilire dove sono i veri casi di positività.”

 

 

 

Andrea Cozzolino, Assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania ha detto: “Vorrei ringraziare gli allevatori e i caseificatori della Campania, perché sono stati sottoposti ad un controllo severissimo, per il quale hanno sofferto, ma che oggi ci consente di affermare che la mozzarella di bufala campana Dop è super sicura.”

 

Per Cozzolino “È stato effettuato un controllo su un gruppo di sostanze, le diossine, che si trovano ovunque, io ringrazio tutti, Zooprofilattico di Portici, Nas dei Carabinieri ed il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Paolo De Castro, ed il Consorzio di Tutela, che insieme alle strutture sanitaria hanno saputo fare sistema e reagire con prontezza, efficacia ed efficienza al fine di rassicurare definitivamente i mercati.”

 

Nelle prossime settimane, secondo Cozzolino: “Saranno liberati decine di allevamenti, il problema diossina sarà quindi circoscritto a poche decine di allevamenti”. Per Cozzolino “Occorre oggi aiutare le aziende che hanno subito il danno pur non presentando alcun problema, aziende che non vogliono certo assistenza, ma chiedono di poter riguadagnare quelle quote di mercato perse con la paura, occorre quindi, di concerto con il nuovo ministro per le politiche agricole elaborare strumenti e strategie in tal senso.”

 

Franco Boni, presidente Ente Fiere Parma ha detto: “L’industria agroalimentare italiana è quella che investe di più in sicurezza alimentare e la Mozzarella, dopo la disavventura che ha attraversato, merita di tornare sui mercati di tutto il mondo.”

 

Comunicato Stampa del 6 Maggio 2008

 

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