
UNA REALTÀ CHE CRESCE
Ci sono diversi motivi alla base del crescente successo e dei riconoscimenti che hanno contraddistinto l’ultimo triennio del Lazio nel comparto vitivinicolo.
Due su tutti. Il primo si basa su ragioni del tutto naturali.
Il Lazio, in effetti, sembra rappresentare una sorta di terra promessa per la viticoltura. Stiamo infatti parlando di una regione che, a tutti gli effetti, ha le caratteristiche di un piccolo continente. Chilometri di costa, con il mare quindi a mitigare il clima. Alte montagne che proteggono dai venti. Una base collinare perfetta per la crescita della vite. E poi un terreno spesso vulcanico, talvolta argilloso, vero e proprio humus per i vigneti.
Il secondo motivo ha poco a che vedere con il fattore casuale di un felice posizionamento e si basa su una felice sinergia tra le realtà produttive e quelle istituzionali. Assessorato all’Agricoltura e ARSIAL, infatti, hanno ben operato all’interno di un comparto, quello vitivinicolo, che rappresenta una voce importante nel bilancio regionale. Operazioni intelligenti, per tutte va ricordato il progetto “Agricoltura e Qualità”, e un costante confronto con il mondo della produzione che, consapevole dell’apporto istituzionale, non ha fatto mancare la sua necessaria collaborazione.

Anna Russo









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