In un epoca in cui gli archeologi erano soliti visitare gli scavi impeccabilmente vestiti, Flinders Petrie (sir dal 1923) lavorava infangato, pantaloni laceri e camicia, capelli arruffati, piedi nudi nero grigi in sandali sfilacciati.
Un grido rompe il silenzio assolato della piana di Giza. Un fotografo della spedizione dell'egittologo americano George Reisner si sbraccia cercando di chiamare i colleghi, al lavoro in altri luoghi della piana, che accorrono e cominciano a scavare.