Che gli egiziani fossero un popolo sapiente e dall’altissima cultura lo sapevano tutti. Ne sono testimonianza le immani opere architettoniche realizzate, la profonda conoscenza del cosmo e l’ elaborato sistema di scrittura.
La circoncisione
A Saqqara, nella tomba di Ankhmahor. Visir del Faraone Teti (Vi dinastia, 2345 a.C.) compare un bassorilievo con la rappresentazione della pratica della circoncisione.
All'interno della medicina egizia si potevano distinguere due diversi filoni: quello magico-religioso, che comprendeva elementi molto primitivi, e quello empirico-razionale, basato sull'esperienza e l'osservazione, privo di componenti mistiche.