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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Mon, 06 Oct 2008 17:13:50 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
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	<title>Il mare come grande riserva di energia</title>
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	<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 01:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Riccieri</dc:creator>
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    <category>rinnovabili_it</category><category>Il mare come grande riserva di energia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Nel quadro della politica energetica dell’Unione Europea, la Francia è, come tutti vincolata a rispettare obiettivi quantitativamente ambiziosi, legati alle emissioni di gas ad effetto serra, allo sviluppo delle energie rinnovabili e all’efficienza del consumo energetico, in vista di una situazione che dovrà raggiungere una produzione interna di elettricità da fonti rinnovabili, del 21% entro il 2010, contro il 14% attuale. Per sfruttare tutte le possibilità per raggiungere quest’obiettivo, la Francia si rivolge allo sviluppo sia dell’eolico che del solare, ma concentra la sua ricerca anche sull’energia marina come ulteriore fonte rinnovabile di energia. A questo proposito, dispone di un importante potenziale diversificato per sfruttare le fonti di energia marina: dell’energia delle onde, all’energia delle correnti; dall’energia termica dei mari, grazie alla differenza di temperatura tra le acque di superficie e le acque profonde, all’energia delle maree, legata al flusso ed al riflusso del mare (la Rance è la più grande produttrice di energia marea-motrice del mondo con 240MW installati nel 1966 in Bretagna) o anche l’energia osmotica.<br />
La quantità di energia naturalmente annualmente prodotta, e non ultizzata, dalle maree è valutata in circa 22.000 TWh cioè 1/5 del consumo dell’energia mondiale. In Francia, questo potenziale è collegato a 10 milioni di kmq di zone marittime sotto la propria giurisdizione. L’esempio da seguire è quello della Gran Bretagna, già molto attiva in questo settore. I governi francesi e britannici, riconosciuto il loro interesse comune per queste energie, hanno convenuto, questa volta, di studiare le modalità di una collaborazione approfondita per lo sviluppo del settore. Sulla costa atlantica francese, la potenza media trasmessa dalle onde è circa di 45 kW per metro, cioè un potenziale accumulato di 417 TWh ovvero quasi pari al consumo elettrico totale annuale stimato a 454 TWh, che costituirebbe una apprezzabile dotazione di energia pulita.<br />
Dopo numerosi anni di ricerca e di prove, é stata creata la tecnologia CETO che consiste in una pompa a pistone che viene attaccata in fondo al mare, collegata ad un galleggiante posizionato ad alcuni metri sotto il livello del mare. Le onde generano un movimento meccanico verso l’alto, che attiva la pompa, la quale comprime dell’acqua che viene inviata attraverso un condotto verso la terra. Quest’acqua ad alta pressione è fatta passare attraverso una turbina che produce elettricità. Inoltre si verificano altri vantaggi, come la produzione di acqua dolce e infine anche lo sviluppo della fauna acquatica, il tutto senza alcun impatto visivo.<br />
Questa tecnologia possiede molti vantaggi. Permette soprattutto di produrre elettricità in modo continuo e acqua dolce senza alcune emissioni di Co2. Tenuto conto che la maggior parte dei paesi nel mondo possiedono almeno 60 Km di costa marina, questa tecnologia potrebbe esere una risposta al problema energetico tanto nei paesi emergenti che in quelli sviluppati. In più di questo sistema non presenta problemi di impatto paesaggistico e, non utilizzando alcun lubrificante o prodotto tossico, non provoca nessun inquinamento nel corso della durata dell’impianto, valutata in oltre 30 anni.<br />
E non è tutto, perche l’installazione delle strutture nei fondali marini, come abbiamo accennato, permette alla fauna e alla flora marina di svilupparsi, adattandosi all’habitat naturale. Oltre all’obiettivo principale, cioè la produzione d’energia, questo sistema favorisce la crescita dell’ecosistema e della biodiversità delle specie.<br />
Così EDF (Energie de France) “Energie Nuove” ha annunciato il 15 gennaio di aver stretto un accordo con “Renewable Energy Holding”, società britannica, per sviluppare la tecnologia CETO. I termini di dell’accordo con REH, prevedono un investimento di EDF di 4 milioni d’euro in REH. Questo accordo dà un diritto esclusivo a EDF di utilizzo di questa tecnologia nell’emisfero del nord e nelle isole de La Réunion. Le quote di proprietà di EDF di queste attività andranno dal 51% al 75%. La ricerca e la sperimentazione, come si vede, allargano sempre più il fronte delle energie rinnovabili, alimentando la speranza di riuscire a contenere al massimo la concentrazione di Co2 nell’atmosfera.</p>
 
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	<item>
	<title>TERNA, ANEV E APER: ACCELERARE LO SVILUPPO DELLA RETE</title>
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	<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 01:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Riccieri</dc:creator>
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    <category>aper_ass_produttori_energia_rinnovabile</category><category>ANEV E APER: ACCELERARE LO SVILUPPO DELLA RETE eolico</category><category>TERNA</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Tale precisazione si rende necessaria anche a seguito delle molteplici segnalazioni, da parte delle associazioni di produttori di energia rinnovabile, in merito alle mancate o ritardate autorizzazioni per la realizzazione di nuovi impianti eolici giustificate ricorrendo a presunti problemi di sicurezza della rete elettrica di trasmissione.</p>
<p>Sul punto Terna sottolinea che in nessuna parte del territorio nazionale, così come in Sardegna e in Sicilia, esistono limitazioni alla potenza installabile per l’eolico, e che tale posizione Terna ha dichiarato in tutte le sedi. Occorre tuttavia ribadire che la crescita dell’eolico prevista nei prossimi anni rende quanto mai necessario accelerare lo sviluppo della rete, e che è pertanto essenziale che le Amministrazioni nazionali e regionali rilascino quanto prima le autorizzazioni necessarie per la costruzione dei nuovi elettrodotti. </p>
<p>A tal riguardo va sottolineato che Terna ha previsto nel periodo 2008-2012 investimenti per 3,1 miliardi di euro, di cui 1,2 miliardi di euro, pari al 40% del totale, destinati a importanti interventi di sviluppo sulla rete per nuovi collegamenti con la Sicilia e la Sardegna e il potenziamento della rete elettrica nel sud Italia, finalizzati anche alla connessione di nuovi impianti eolici.</p>
<p>TERNA  ANEV e APER ribadiscono quindi l’importanza dello sviluppo della rete anche al fine di consentire il rispetto degli obiettivi di produzione di energia da fonti rinnovabili sottoscritti dal Governo italiano fino al raggiungimento dell’attuale obiettivo della Direttiva Comunitaria 2001/77/CE. </p>
<p>Per ulteriori informazioni:</p>
<p>Claudia Abelli<br />
Responsabile Comunicazione APER<br />
Piazza Luigi di Savoia 24, 20124 Milano<br />
tel 02/76319199   fax 02/76397608<br />
mobile: 349/1815891<br />
e-mail: <A title=mailto:claudia.abelli@aper.it href="mailto:claudia.abelli@aper.it">claudia.abelli@aper.it</A>  <A title=http://www.aper.it href="http://www.aper.it/">http://www.aper.it</A></p>
 
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	<item>
	<title>E-Squid: la ricerca in Piemonte punta sul risparmio energetico</title>
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	<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 01:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Riccieri</dc:creator>
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    <category>rinnovabili_it</category><category>E-Squid: la ricerca in Piemonte punta sul risparmio energetico</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>“Tecnogranda” è una società per azioni a capitale misto pubblico e privato attiva sul territorio della provincia di Cuneo dal 2006 che ha funzione di parco scientifico e tecnologico, creando legami e relazioni tra il mondo della ricerca, la realtà imprenditoriale e gli enti locali, nel segno della crescita tecnologica e dell’innovazione. “Tecnogranda” è inserita nella rete dei Parchi tecnologici piemontesi e svolge attività nei settori della ricerca e sviluppo e del trasferimento tecnologico, offrendo alle imprese le attrezzature del proprio laboratorio.<br />
In tale contesto si inserisce la ricerca nel settore dell’efficienza energetica da parte della “Sasso s.r.l.”, storica azienda cuneese leader nel settore elettrico.<br />
Grazie alla collaborazione con il parco tecnologico, al know-how acquisito in ambito energie rinnovabili e alla partnership con una società francese all’avanguardia nello sviluppo di sistemi a forte contenuto tecnologico, realizzerà un nuovo “Start-up” in Provincia di Cuneo, denominato E-Squid, dedicato a questa disciplina.<br />
I risultati dello studio sul prodotto ed il prodotto stesso andranno ad arricchire la proposta del nuovo polo piemontese dell’energia, “E-plusplus”.<br />
L’obiettivo della ricerca in corso è testare soluzioni innovative per il risparmio energetico relativamente alla risorsa elettrica e in una seconda fase l’estensione di tali studi e metodologie alle altre voci di rilievo nel bilancio ambientale, quali acqua, aria e calore, attraverso l’integrazione di un’ampia gamma di sensori in campo.<br />
E-Squid sta sperimentando un rivoluzionario sistema ad alta tecnologia per il monitoraggio dei consumi energetici e la razionalizzazione degli utilizzi per intervenire in modo efficace e mirato sulla riduzione dei costi energetici sostenuti da imprese e privati. Integrabile con estrema facilità negli impianti di distribuzione elettrica civili e industriali il prodotto permetterà un’analisi completa ed accurata delle misure elettriche di rilievo per l’identificazione dei profili di consumo e la scelta di una politica energetica ottimale.<br />
L’individuazione di malfunzionamenti dovuti a squilibri di fase, sovraccarichi, apparecchiature guaste, o consumi dovuti a regolazioni inappropriate dei processi produttivi e dei semplici utilizzi sono immediatamente riscontrati attraverso lo studio dei dati acquisiti e gli interventi che ne derivano consentono una notevole riduzione dei consumi. Ulteriori misure di intervento sono avviabili a partire dalla comparazione delle soluzioni più efficaci presenti sul mercato in funzione del tipo di utilizzo e del ciclo di funzionamento esaminato dal sistema. Infine, la sostituzione delle apparecchiature è valutabile in funzione dei costi sostenuti e dei tempi di rientro della spesa e rappresenta quindi un investimento sicuro ed efficace.<br />
Lo studio analitico e approfondito della domanda energetica attuabile attraverso questa soluzione, permette di avere finalmente una visione chiara e dettagliata delle modalità di consumo interne all’azienda o alla propria abitazione, rilevare i punti di intervento di maggiore interesse ed abbattere costi spesso occultati dalla mancanza di un’analisi reale e di dettaglio dei consumi. </p>
<p><B>METODOLOGIA</B><STRONG> DI ANALISI</STRONG></p>
<p><STRONG></STRONG>Il sistema si avvale di componenti di ingombro ridotto, alta capacità di immagazzinamento dati e comunicazione wireless per la trasmissione dati automatizzata. In campo elettrotecnico, l’idea alla base del suo utilizzo è l’acquisizione all’interno di quadri e cabine elettriche, così come a bordo macchina in ambito prettamente industriale, di un elevato numero di linee collegate a carichi utilizzatori.<br />
La capacità di analisi approfondita, grazie a strumenti miniaturizzati e installazioni non invasive, permette di astrarre il livello di analisi slegandolo dal tipo di impianto di distribuzione elettrica. Ad esempio risulta di estrema facilità suddividere i dati acquisiti per tipologia di carico (luce, forza motrice, motori, compressori, ecc..) piuttosto che per centri di costo(uffici, produzione, aree comuni, ). Il sistema permette l’acquisizione in istantanea di numerose grandezze elettriche di interesse per l’analisi della funzionalità delle linee e acquisisce i dati di maggior interesse al fine di analizzare i consumi elettrici. L’andamento delle fasi di tensione e la potenza attiva media sul periodo di campionamento offrono riscontri immediati sulla bontà dell’impianto e sull’entità e modalità di utilizzo dei carichi a valle delle linee monitorate. All’analisi diretta dei dati acquisiti e loro elaborazione, si aggiunge la possibilità di collegare in rete i moduli presenti nei vari punti di acquisizione e ricevere via radio i dati rilevati in un database centralizzato.<br />
La visualizzazione in remoto, attraverso la rete, di più scenari e livelli di dettaglio è votata alla creazione di un sistema esperto in grado di istruire l’utilizzatore sullo sfruttamento ottimale delle risorse energetiche a sua disposizione.</p>
<p><STRONG>APPLICAZIONI</STRONG></p>
<p>La presenza di dati che attendevano da tempo di essere presi in considerazione, rivela una molteplicità di nuove conoscenze i cui utilizzi sono altrettanto disparati e verso le quali l’interesse varia necessariamente a seconda della realtà in cui ci si pone. E’ comunque generalizzata la necessità di tracciare il proprio profilo di consumo, utile ad investigare le dinamiche di utilizzo dei singoli sistemi elettrici ed individuare diverse aree di intervento. Ne sono un esempio l’individuazione di picchi di richiesta, il controllo e la riconfigurazione di dispositivi temporizzati, la traslazione di alcune attività nelle ore di maggiore convenienza sul piano tariffario. Il rapporto con il fornitore stesso può essere rivisto ed ottimizzato a seconda delle proprie dinamiche di richiesta, anche con la comparazione del conteggio effettuato dal contatore elettronico e quello aggregato dei dati di analisi.<br />
Al di là dell’analisi economica e tariffaria, il sistema di e-Squid è votato ad un’accurata analisi elettrotecnica dei consumi: l’andamento della tensione al punto di consegna fornisce importanti informazioni sulla qualità della fornitura, più a valle presso i singoli quadri elettrici può evidenziare un dimensionamento dell’impianto non adeguato agli attuali utilizzi. La potenza attiva indica invece tempi e modalità di funzionamento di tutti gli “energivori” presenti sull’impianto stesso, rendendo immediata l’individuazione di guasti, anomalie, squilibri di fase.</p>
 
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	<description>“Tecnogranda” è una società per azioni a capitale misto pubblico e privato attiva sul territorio della provincia di Cuneo dal 2006 che ha funzione di parco scientifico e tecnologico, creando legami[...]</description>
	
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	<item>
	<title>OLED, E-paper e celle Solari: i materiali organici per il futuro</title>
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	<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 01:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Riccieri</dc:creator>
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    <category>rinnovabili_it</category><category>E-paper e celle Solari: i materiali organici per il futuro</category><category>OLED</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Verso la fine degli anni ottanta e inizio degli anni novanta ha iniziato a farsi strada nei laboratori di ricerca internazionali una nuova tecnologia: l’elettronica organica. I dispositivi a semiconduttore organico utilizzano come elemento attivo non più un semiconduttore inorganico come il silicio o l’arseniuro di gallio, bensì una serie di materiali molecolari come polimeri coniugati o piccole molecole. L’optoelettronica organica è commercialmente attraente in quanto le sostanze attive, basate sui composti organici del carbonio, possiedono una potente combinazione di proprietà semiconduttive e di materiale, tra cui quelle di essere flessibili e facilmente depositabili su larghe aree. Questo può avvenire a costi ridotti, sia in soluzione liquida come veri e propri inchiostri o paste o attraverso semplici processi di evaporazione. È possibile quindi usare metodi tipici dell’industria della stampa, come la serigrafia o la stampa a getto di inchiostro per la fabbricazione di componenti elettronici. </p>
<p><STRONG>Gli schermi OLED</STRONG></p>
<p>La prima applicazione commerciale in questo campo è stato l’Organic Light Emitting Diode (OLED). Questo dispositivo fu inventato dalla Kodak per quanto riguarda le piccole molecole (depositate per evaporazione) e dal gruppo di Prof. Sir Richard Friend all’università di Cambridge per i LED a polimeri (depositati attraverso tecniche di stampa come l’ink jet). Siccome è possibile sintetizzare molecole con efficienza di emissione di luce molto alta e che emettono in diverse regioni dello spettro del visibile (i.e. diversi colori), questi materiali vengono utilizzati per la fabbricazione di schermi piatti (come quelli a LCD). Oggi display OLED che hanno una grossa brillantezza e nessun problema di angolo di visione si trovano in apparecchiature elettroniche come molti mp3 players e anche in alcuni telefoni cellulari come quelli della Samsung. È notizia recente (dicembre 2007) il lancio sul mercato giapponese della prima televisione OLED a piccole molecole da parte della Sony. Questa è spessa solo 3 mm nella sua parte più sottile come si vede nell’immagine. Un fattore su cui la Sony ha puntato per la vendita è anche l’efficienza energetica di questo tipo di schermo rispetto alle altre tecnologie a schermo piatto. Varie compagnie, incluse la Cambridge Display Tecnology (oggi Sumitomo) e la Seiko-Epson hanno mostrato prototipi anche molto grandi (40 pollici) di schermi piatti in cui i polimeri elettroluminescenti sono depositati per ink jet printing. Inoltre, varie realtà stanno oggi lavorando sullo sviluppo di OLED che emettono luce bianca. Questi un giorno, sotto forma di piastrelle molto sottili da applicare sui soffitti o pareti, potrebbero rimpiazzare le normali lampadine normalmente utilizzate oggi per l’illuminazione interna di ambienti.</p>
<p><STRONG>E-paper, la carta elettronica</STRONG></p>
<p>Altri particolari vantaggi dei semiconduttori polimerici anche detti “plastici” sono la loro flessibilità meccanica e il fatto che non necessitano di alte temperature durante i processi di costruzione dei dispostivi. Diventa quindi possibile utilizzare substrati plastici come il PET (lo stesso materiale delle bottiglie di plastica) e fabbricare elettronica su larga area su fogli di questo materiale che non sono solo flessibili ma in alcuni casi possono essere addirittura arrotabili. Due compagnie nate agli inizi di questo decennio stanno sviluppando metodi per la fabbricazione di elettronica su substrati flessibili con lo scopo di produrre carta elettronica (e-paper): qualcosa che assomiglia alla carta sia visivamente che meccanicamente ma con cui è possibile far variare il contenuto della pagina digitalmente. La Plastic Logic Ltd di Cambridge ha ricevuto 100 milioni di dollari nel gennaio del 2007 per costruire una linea di produzione pilota di carta elettronica a Dresda. Questo tipo di “schermo” ha il grosso vantaggio di essere bi-stabile: necessita di energia solo quando si cambia il testo o l’immagina visualizzata (un po’ come sfogliare le pagine). È quindi particolarmente adatta per applicazione portatili in quanto è estremamente clemente sul consumo delle batterie. La Polymer Vision (una spin-out della Philips) ha recentemente annunciato che entro la fine dell’anno produrrà telefonini equipaggiati proprio con uno schermo estraibile e-paper (i.e. librofonino) e che questo verrà commercializzato, per primo, da un’azienda italiana, la TIM.</p>
<p><STRONG>Celle fotovoltaiche e materiali organici</STRONG></p>
<p>Il grande potenziale dei materiali organici per la produzione di dispositivi su larga area ha uno sbocco evidente nel campo della produzione di energia solare. In generale, le superfici coinvolte in un tipico impianto fotovoltaico sono di parecchi metri quadri e abbassare i costi è fondamentale affinché il solare possa divenire una sorgente d’energia diffusa. L’interesse per lo sviluppo di celle fotovoltaiche usando nuove tecnologie organiche, come quelle a semiconduttori polimerici, a piccole molecole o ibride (come le celle a pigmento – Dye Solar Cells) è sempre più forte a livello internazionale sia da parte dei centri di ricerca pubblici che di quelli industriali tra cui la Konarka Technologies, G24 Innovations, DyeSol (con cui il Polo Solare Organico della Regione Lazio ha stretto rapporti), Aisin Seki, e Sharp. Affinché si possa passare dalla fase prototipale a quella industriale, bisogna continuare ad aumentare le efficienze, i tempi di vita e mettere a punto metodi di fabbricazione industrializzabili per pannelli di larga area. I progressi ottenuti in questi ultimi anni dalla comunità internazionale sono notevoli. Questo mese (i.e. febbraio 2008) una riunione organizzata da ORGAPVNET (un network europeo) a Linz organizzata per discutere dello status attuale e del futuro di questo tipo di tecnologie fotovoltaiche, ha visto la partecipazione di oltre 300 addetti ai lavori con anche una nutrita presenza da parte di diverse realtà italiane.</p>
<p><EM>Thomas M. Brown</EM><br />
Polo Solare Organico della Regione Lazio</p>
 
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	</item>
    
	<item>
	<title>Finanziaria 2008: Le principali novità</title>
	<link>http://guide.supereva.it/energie_rinnovabili/interventi/2008/03/324211.shtml</link>
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	<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 01:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Riccieri</dc:creator>
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    <category>rinnovabili_it</category><category>Finanziaria 2008: Le principali novità rinnovabili certificati</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Il sistema dei Certificati Verdi è nato con il Decreto Bersani (d.l. 79/99), che ha imposto l’obbligo di immettere una quota di energia elettrica prodotta da impianti ad energie rinnovabili del 2%, a decorrere dall’anno 2001, a tutti gli importatori e produttori di energia elettrica da fonti non rinnovabili e che immettono in rete più di 100 GWhe/anno. Tale obbligo è stato incrementato dello 0,35% dal 2004 al 2006, attestandosi così al 3,05% e, con la nuova finanziaria, dello 0,75% dal 2007 al 2011. Facendo i conti, alla fine del periodo si dovrà arrivare ad una quota obbligatoria del 7,55%. Tale quota rappresenta un valore difficilmente raggiungibile dai produttori da fonte non rinnovabile, costretti quindi ad acquisire CV dai produttori di energia pulita, e darà luogo ad un vigoroso mercato di scambio fra i proprietari degli impianti e gli operatori presenti sul mercato. Ove le trattative dirette non bastassero, è possibile riferirsi all’apposito mercato creato dal Gestore del Mercato Elettrico. </p>
<p><B> </B></p>
<p><B>La durata e la diversificazione per fonte</B></p>
<p>In particolare, la produzione degli impianti alimentati da fonte rinnovabile entrati in esercizio prima del 2008, che abbiano ottenuto la qualifica IAFR (Impianto Alimentato da Fonti Rinnovabili), viene associato un certificato verde ogni MWhe/anno prodotto (in caso di nuova costruzione, rifacimento o riattivazione). I CV vengono emessi, ai fini dei riconoscimenti previsti dal Decreto Bersani, per 12 anni per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili entrati in esercizio dal 1/4/99 al 31/12/07.<br />
Con il nuovo regime, gli impianti a fonte rinnovabile entrati in esercizio dal 2008 a seguito di nuova costruzione, rifacimento o potenziamento, avranno diritto ai Certificati Verdi, della durata di 15 anni, pari al prodotto della produzione netta di energia elettrica da fonti rinnovabili moltiplicata per un coefficiente diverso da fonte a fonte.<br />
Gli impianti di potenza inferiore a 1MWe, su richiesta del produttore, possono essere incentivati, in alternativa ai CV, con conto energia specifico per fonte, ovvero tramite una tariffa fissa omnicomprensiva per ogni kWhe prodotto.</p>
<p><EM><B>Fonte/Tecnologia Eolica per impianti di taglia inferiore a 200 kW</B></EM><br />
Coefficiente <STRONG>1,0</STRONG> – /kWhe <STRONG>0,3</STRONG></p>
<p><EM><B>Fonte/Tecnologia Eolica per impianti di taglia superiore a 200 kW</B></EM><br />
Coefficiente <STRONG>1,0</STRONG> – /kWhe <STRONG>N.A.</STRONG>[1]</p>
<p><EM><B>Fonte/Tecnologia Eolica offshore</B></EM><br />
Coefficiente <STRONG>1,1</STRONG> – /kWhe <STRONG>N.A.</STRONG> [1]</p>
<p><EM><B>Fonte/Tecnologia Solare</B></EM> [2]<br />
Coefficiente <STRONG>[2]</STRONG> – /kWhe <STRONG>[2]</STRONG></p>
<p><EM><B>Fonte/Tecnologia Geotermica</B></EM><br />
Coefficiente <STRONG>0,9</STRONG> – /kWhe <STRONG>0,20</STRONG></p>
<p><EM><B>Fonte/Tecnologia Moto ondoso e maremotrice</B></EM><br />
Coefficiente <STRONG>1,8</STRONG> – /kWhe <STRONG>0,34</STRONG></p>
<p><EM><B>Fonte/Tecnologia Idraulica</B></EM><br />
Coefficiente <STRONG>1,0</STRONG> – /kWhe <STRONG>0,22</STRONG></p>
<p><EM><B>Fonte/Tecnologia Rifiuti biodegradabili, biomasse diverse da quelle di cui al punto successivo</B></EM><br />
Coefficiente <STRONG>1,1</STRONG> – /kWhe <STRONG>0,22</STRONG></p>
<p><EM><B>Fonte/Tecnologia Biomasse e biogas prodotti da attivita` agricola, allevamento e forestale da filiera corta</B></EM> [3]<br />
Coefficiente <STRONG>[3]</STRONG> – /kWhe <STRONG>[3]</STRONG></p>
<p><EM><B>Fonte/Tecnologia Biomasse e biogas di cui al punto precedente, alimentanti impianti di cogenerazione ad alto rendimento, con riutilizzo dell’energia termica in ambito agricolo</B></EM> [3]<br />
Coefficiente <STRONG>[3]</STRONG> – /kWhe <STRONG>N.A.</STRONG>[1]</p>
<p><EM><B>Fonte/Tecnologia Biomasse e biogas di cui al punto precedente, alimentanti impianti Gas di discarica e gas residuati dai processi di depurazione e biogas diversi da quelli del punto precedente</B></EM><br />
Coefficiente <STRONG>0,8</STRONG> – /kWhe <STRONG>0,18</STRONG></p>
<p><STRONG>Note</STRONG></p>
<p><EM>Le cifre tra parentesi quadra non sono dati, ma richiami alle note sottostanti</EM></p>
<p>1 N.A. _ Non Applicabile</p>
<p>2 <EM>Per gli impianti da fonte solare si applicano i provvedimenti attuativi dell’articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387.</EM> </p>
<p>3 <EM>E`fatto salvo quanto disposto a legislazione vigente in materia di produzione di energia elettrica mediante impianti alimentati da biomasse e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali, ivi inclusi i sottoprodotti, ottenuti nell’ambito di intese di filiera o contratti quadro ai sensi degli articoli 9 e 10 del decreto legislativo n. 102 del 2005 oppure di filiere corte.</EM></p>
<p>Ogni 3 anni potranno essere rivisti, con Decreto Ministeriale, il coefficiente moltiplicativo e la tariffa fissa.<br />
A partire dal 2009, non è più ammesso usufruire degli incentivi di cui sopra se sono ottenuti anche ulteriori incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto energia, in conto capitale o in conto interessi. </p>
<p><B>Le biomasse</B></p>
<p>Vengono poi stabiliti i criteri per la destinazione delle biomasse combustibili, a scopi alimentari, industriali ed energetici, nonché le modalità con le quali gli operatori della filiera di produzione e distribuzione di biomasse sono tenuti a garantire la provenienza, la tracciabilità e la rintracciabilità della filiera.<br />
Con particolare riferimento alla produzione di energia elettrica mediante impianti alimentati da biomasse e biogas, viene operata una fondamentale distinzione. Nel caso delle biomasse, il coefficiente moltiplicativo applicabile all’energia prodotta ai fini dell’ottenimento dei CV vale 1,8 se le biomasse di alimentazione sono derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali da filiera corta, se cioè i prodotti sono ottenuti entro un raggio di 70 chilometri dall’impianto che li utilizza per produrre energia elettrica.<br />
Se, invece, si utilizzano per la produzione di energia elettrica biomasse non all’interno di filiere corte, il coefficiente moltiplicativo scende drasticamente a 1,1.<br />
L’incentivazione per gli impianti fino a 1 MWe,sempre per 15 anni, è determinata, a scelta del produttore, con lo stesso meccanismo per le taglie sopra il MWe, oppure con una tariffa fissa omnicomprensiva di 0,30  per ogni kWhe prodotto. </p>
<p><B>I piccoli impianti</B></p>
<p>Infine, in relazione ai piccoli impianti, è previsto che saranno definite le modalità di estensione dello scambio sul posto a tutti gli impianti alimentati con fonti rinnovabili di potenza nominale media annua non superiore a 200 kW e sono state alzate e definite le soglie fino a cui, per costruire un impianto a fonte rinnovabile, basta la Denuncia di Inizio Attività (eolico 60 kW, solare fotovoltaico 20 kW, idraulica 100 kW, biomasse 200 kW, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas 250 kW). </p>
<p><B>I prossimi passi</B></p>
<p>Per alcune modifiche introdotte dalla Finanziaria 2008 ovviamente si dovrà rimanere in attesa dei decreti e disposti attuativi a cura dei Ministeri, dell’AEEG e del GSE.<br />
Con le nuove regole e gli introiti così determinati che deriveranno dalla vendita dei nuovi CV in aggiunta al prezzo di vendita dell’energia generata si dovrebbero giustificare i maggiori costi degli impianti ad energia rinnovabile, verso una compensazione dei costi dell’energia verde rispetto a quella prodotta da fonte fossile. Probabilmente si è fatto un buon passo verso gli “obiettivi 20-20-20”.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080305010000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080305010000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080305010000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080305010000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fenergie_rinnovabili%2Finterventi%2F2008%2F03%2F324211.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Il sistema dei Certificati Verdi è nato con il Decreto Bersani (d.l. 79/99), che ha imposto l’obbligo di immettere una quota di energia elettrica prodotta da impianti ad energie rinnovabili del 2%, a[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Acquisti Verdi: 1,3 miliardi di kWh per Intel</title>
	<link>http://guide.supereva.it/energie_rinnovabili/interventi/2008/02/322319.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 01:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Riccieri</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/energie_rinnovabili/interventi/2008/02/322319.shtml#comments</comments>
    <category>sviluppo_sostenibile</category><category>3 miliardi di kWh per Intel</category><category>Acquisti Verdi: 1</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>“L’efficienza energetica è un aspetto importante in ogni cosa che facciamo - ha commentato Paul Otellini, president e ceo di Intel, nonché membro del Copenhagen climate council, un gruppo internazionale di leader che collaborano per raggiungere la firma di un trattato efficace sul clima globale in occasione del summit sull’ambiente delle Nazioni Unite che si terrà l’anno prossimo a Copenhagen. - Dalla realizzazione di transistor alla progettazione di microprocessori, alla gestione dei nostri impianti produttivi”.<br />
L’acquisto di energia verde tramite i certificati Recs è parte di un approccio globale aziendale per ridurre il proprio impatto sull’ambiente. In questo modo, spiega la U.S. Environmental protection agency (Epa - Agenzia per la protezione dell’ambiente), Intel diventerà la più grande azienda che acquista energia verde negli Stati Uniti.<br />
L’acquisto posiziona infatti Intel al vertice della lista Green power partners Top 25 dell’Epa, e al primo posto della lista Fortune 500 Green power partners della stessa Agenzia per la protezione dell’ambiente. “Scegliendo di passare volontariamente all’energia rinnovabile, Intel dimostra che diventare verdi è estremamente semplice”, ha detto Stephen L. Johnson, administrator dell’Epa.<br />
Il programma Green power partnership dell’Epa promuove e riconosce gli acquisti volontari di energia verde come un modo per ridurre l’impatto dell’uso di elettricità convenzionale.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080214010000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080214010000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080214010000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080214010000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fenergie_rinnovabili%2Finterventi%2F2008%2F02%2F322319.shtml"/></p>
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	<description>“L’efficienza energetica è un aspetto importante in ogni cosa che facciamo - ha commentato Paul Otellini, president e ceo di Intel, nonché membro del Copenhagen climate council, un gruppo[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>A breve il nuovo bando europeo per l’Energia Intelligente</title>
	<link>http://guide.supereva.it/energie_rinnovabili/interventi/2008/02/322320.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 01:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Riccieri</dc:creator>
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    <category>news_ed_eventi</category><category>A breve il nuovo bando europeo per lEnergia Intelligente</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Lo stanziamento messo in campo dalla Commissione europea ammonta a circa 50 milioni di euro e il contributo comunitario potrà coprire fino al 75% dei costi totali eligibili. Il Programma è uno strumento a supporto della Commissione europea per raggiungere l’obiettivo “20 – 20 – 20” al 2020 che mira a una riduzione dei consumi, a incrementare l&#8217;efficienza energetica e l&#8217;utilizzo razionale delle risorse energetiche, e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Le azioni/progetti contemplate all’interno del programma Energia Intelligente Europa mirano a ridurre le barriere che ostacolano un maggiore utilizzo di fonti energetiche sostenibili e rinnovabili. I progetti dovranno consistere in attività promozionali, didattiche e divulgative, e avranno lo scopo di rimuovere le barriere non tecnologiche (e quindi di mercato, amministrative ecc.) che ostacolano un uso maggiore delle fonti energetiche sostenibili e rinnovabili. A differenza del Settimo Programma Quadro di R &#038; ST dell&#8217;UE, Energia Intelligente - Europa non sostiene gli investimenti nelle tecnologie. Non potranno quindi essere presentati progetti di ricerca e sviluppo.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080214010000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080214010000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080214010000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080214010000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fenergie_rinnovabili%2Finterventi%2F2008%2F02%2F322320.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Lo stanziamento messo in campo dalla Commissione europea ammonta a circa 50 milioni di euro e il contributo comunitario potrà coprire fino al 75% dei costi totali eligibili. Il Programma è uno[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>le lampadine a basso consumo risparmiano 5,6 mld kWh all&#039;anno</title>
	<link>http://guide.supereva.it/energie_rinnovabili/interventi/2008/02/322322.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/energie_rinnovabili/interventi/2008/02/322322.shtml</guid>
	<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 01:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Riccieri</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/energie_rinnovabili/interventi/2008/02/322322.shtml#comments</comments>
    <category>efficienza_energetica_</category><category>6 mld kWh all'anno</category><category>le lampadine a basso consumo risparmiano 5</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Le tradizionali lampadine sprecano, sotto forma di calore, oltre il 90% dell’energia elettrica consumata e solo il 10% si trasforma in luce. Tali sprechi possono essere evitati utilizzando lampade fluorescenti compatte ad alta efficienza (LFC). Le fluorescenti compatte abbattono i consumi dell’80%, con benefici economici per i consumatori e per l’ambiente.<br />
Abbattere i consumi elettrici significa infatti ridurre la spesa in bolletta e le emissioni di gas serra: in Italia la sola messa al bando delle incandescenti permetterebbe di tagliare circa 3 milioni di tonnellate di CO2 e di risparmiare 5,6 miliardi di chilowattora all’anno, pari all’energia prodotta da una centrale termoelettrica di 1000 MW. Sarebbe una misura a costo nullo per lo Stato, con benefici economici per i consumatori pari a circa 1 miliardo di euro all’anno.<br />
A fine 2007 il Governo italiano ha messo al bando le lampadine incandescenti dal primo gennaio 2011. L’Italia è il secondo Paese ad aver fissato la data del bando. L’Irlanda era stato il primo (2009) e anche la Francia ha annunciato l’intenzione di bandire questi prodotti entro il 2010. Fuori dall’Europa iniziative analoghe sono state annunciate da Australia, Cina e Stati Uniti.<br />
La diffusione delle lampade ad alta efficienza nell’ambito residenziale in Italia, come in Europa, è estremamente bassa. In Italia si arriva appena al 4,4%: ci sono quindi ampi margini di crescita, ma occorre avviare al più presto un corretto sistema per lo smaltimento delle lampade fluorescenti compatte. Legambiente da anni promuove la campagna “Kyoto la luce che non consuma il pianeta” <A href="http://www.legambiente.eu/documenti/2006/1020_kyoto_luce_non_consuma/index.php">(http://www.legambiente.eu/documenti/2006/1020_kyoto_luce_non_consuma/)</A> patrocinata dalla Commissione europea e dal ministero dell&#8217;Ambiente per diffondere sul territorio nazionale l&#8217;impiego di lampade fluorescenti compatte di classe A, in sostituzione a quelle ad incandescenza, sensibilizzando il sistema produttivo e distributivo verso una gamma di prodotti innovativi e sempre più orientati al principio dell&#8217;uso razionale dell&#8217;energia e del contenimento della spesa energetica.<br />
Dal 1° gennaio è entrato in vigore il Sistema italiano di gestione dei RAEE - Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – composto da diversi consorzi tra cui Ecolamp che ha il compito di garantire il corretto recupero eco-compatibile delle moderne lampadine a basso consumo di energia, che come rovescio della medaglia rispetto alle incandescenti, diventano rifiuti pericolosi per via del loro contenuto di sostanze tossiche (mercurio, polveri fluorescenti). Le lampadine, oggetto della normativa sui Raee, immesse annualmente sul mercato italiano sono circa 120 milioni di pezzi tra lampadine a fluorescenza, a ioduri metallici e neon. Oltre alla pericolosità hanno anche la caratteristica della fragilità essendo costituite per il 90% da vetro.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080214010000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080214010000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080214010000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080214010000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fenergie_rinnovabili%2Finterventi%2F2008%2F02%2F322322.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Le tradizionali lampadine sprecano, sotto forma di calore, oltre il 90% dell’energia elettrica consumata e solo il 10% si trasforma in luce. Tali sprechi possono essere evitati utilizzando lampade[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>L’Italia paga 5,4 milioni di euro al giorno per Kyoto</title>
	<link>http://guide.supereva.it/energie_rinnovabili/interventi/2008/02/322323.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 01:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Riccieri</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/energie_rinnovabili/interventi/2008/02/322323.shtml#comments</comments>
    <category>emissions_trading</category><category>4 milioni di euro al giorno per Kyoto multa</category><category>LItalia paga 5</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>È possibile vedere la crescita in tempo reale del debito sul sito del Kyoto Club <A href="http://www.kyotoclub.org/">(www.kyotoclub.org)</A> che in home page ha un contatore che avanza inesorabilmente di secondo in secondo.<br />
Il costo, secondo i calcoli del Kyoto Club, deriva dal divario di oltre 90 milioni di tonnellate di CO2 che ci separa dagli obiettivi di Kyoto, con un livello di emissioni del 12% superiore rispetto al 1990. Nel periodo di adempimento 2008-2012, la quantità di emissioni assegnate all&#8217;Italia è pari a 483 Mt CO2 eq (-6,5% rispetto al 1990).<br />
“Questa è un&#8217;emergenza pesante in termini economici, di immagine e di mancate opportunità. Paghiamo dieci anni di sottovalutazione del problema climatico e di una notevole superficialità rispetto all&#8217;entrata in vigore del Protocollo”, si legge nella nota stampa del Kyoto Club. “Poiché ogni ulteriore ritardo comporterà costi crescenti - ricorda il Kyoto Club - sarà fondamentale che le istituzioni mettano al centro delle politiche del paese la questione climatica, con conseguenti scelte oculate su efficienza energetica, utilizzo delle fonti rinnovabili e trasporti”.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080214010000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080214010000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080214010000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080214010000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fenergie_rinnovabili%2Finterventi%2F2008%2F02%2F322323.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>È possibile vedere la crescita in tempo reale del debito sul sito del Kyoto Club (www.kyotoclub.org) che in home page ha un contatore che avanza inesorabilmente di secondo in secondo.
Il costo, secondo[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Al Made Expo l&#039;edilizia è già nel futuro</title>
	<link>http://guide.supereva.it/energie_rinnovabili/interventi/2008/02/322324.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 01:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Riccieri</dc:creator>
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    <category>rinnovabili_it</category><category>Al Made Expo l'edilizia è già nel futuro</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Ha aperto quest’anno i battenti sulla grandiosa “piazza lineare” del polo fieristico di Milano-Rho, un clima stupendo, migliaia di persone hanno camminato e conversato tra tanti stand decisamente di qualità. Gli spazi dei padiglioni consentono di soffermarsi o andar veloci, ma sempre senza calca.<br />
L’aria che si respira è di novità, per molti prodotti dell’involucro edilizio si ha la netta percezione dei cambiamenti indotti dalle nuove normative sul risparmio energetico: serramenti verso una diffusa rinnovata qualità, facciate con forti integrazioni di sistemi attivi per produrre energia o migliorare il posizionamento degli impianti, sistemi solari passivi per facciate più performanti anche con integrazione di doppia pelle e frangisole.<br />
Il Centro Servizi Fiera ha ospitato tre sessioni, animate da architetti e progettisti provenienti da diversi paesi sul tema del progetto, dell’architettura e del progresso architettonico.<br />
La prima è stata la “Building Architecture. Il contesto dell’innovazione nella scala dell’architettura: materiali, componenti e scelte di progetto”. Il racconto del progetto per l’ampliamento dell’università Bocconi di Milano delle Grafton Architects, Yvonne Farrell, Shelley McNamara (Dublino) e una trattazione sull’acciaio Italo Rota Architetto (Milano) sono stati motivo per un partecipato e piacevole dibattito per riflettere sui “materiali” per fare l’architettura e per la fondamentale importanza del contesto in cui il progettista opera.<br />
Si è parlato poi del “Growing the City. La sostenibilità del progetto alla scala urbana: casi ed esempi internazionali” in cui entusiasmante è stato il racconto di Mecanoo Architecten, Francine Houben (Delft, Olanda) per il progetto “National Performing Arts Center” in Kaohsiung, Taiwan, dove i progettisti si sono ispirati alla forme degli alberi centenari presenti nei parchi, che per l’unirsi delle chiome costituiscono spazi con un microclima incredibilmente confortevole senza impiego di alcuna energia. L’edificio in progetto è molto grande, ma in modo molto soft si inserisce e si integra nel parco che lo ospita.<br />
La terza sessione è stata invece dedicata alla “Construction on Site. Gli elementi del costruire e l’innovazione dei componenti”. I relatori: Rizzani De Eccher, Claudio De Eccher (Udine), Maurizio Teora – Direttore Arup Italia e Jaap Wiedenhoff, Direttore Arup Olanda, raccontato di virtuose ingegnerizzazioni e innovazioni tecniche e Ove Arup, ha approfondito i temi della sostenibilità a 360° fin dal nascere di ogni progetto che sta portando sempre di più questa sociètà di ingegnerizzazione ad accettare solo ed esclusivamente commesse sostenibili, escludendo quelle che non lo sono.</p>
<p><B>Le novità</B></p>
<p>La presentazione in anteprima italiana di sistemi di facciate continue con spiccate doti sia nella protezione dall’irraggiamento estivo sia nell’integrazione di sistemi fotovoltaici di Schuco.<br />
Il vetro in facciata può alloggiare una pellicola fotovoltaica di silicio amorfo che ha una notevole valenza architettonica, sembra un tendaggio-filtro solare color melanzana. Le tende per la mitigazione dei raggi solari sono poi integrate dal sistema e celate dalle fascie marcapiano a totale scomparsa, molto bello anche il sistema di apertura per la ventilazione naturale che consente di aprire completamente verso l’esterno un intero modulo vetro-facciata.</p>
<p>Lucernari a fibre ottiche, Infinity Motion Parans Sola Tube, consente di catturare la luce del sole tramite degli elementi detti Skyport messi all’esterno dell’edificio, in posizione soleggiata, trasportandola attraverso cavi detti sunwire di fibra ottica. Un piano di lenti fisse ed un piano di lenti mobili raccolgono la luce solare in accordo con i principi ottici. Il piano di lenti mobili viene mosso meccanicamente e questo consente di seguire il movimento del sole durante l’arco della giornata. Tutto questo viene gestito da un micro computer che è guidato da un sistema di puntamanto solare. Le lenti concentrano la luce del sole sulle teste di 576 teste di fibre ottiche sul pannello realizzate in PMMA. Adesso, in fase di aggiornamento, consente di illuminare anche con piccoli elementi a forte diffusione.</p>
<p>E per gli elementi di rivestimento costruiti con materiali rinnovabili, il pavimento in legno per interni e per bagni in frassino o betulla solo con essenze europee certificate per la produzione sostenibile (PFSC). Di NordHolz sottolinea come è possibile produrre in modo più responsabile.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080214010000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080214010000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080214010000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080214010000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fenergie_rinnovabili%2Finterventi%2F2008%2F02%2F322324.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Ha aperto quest’anno i battenti sulla grandiosa “piazza lineare” del polo fieristico di Milano-Rho, un clima stupendo, migliaia di persone hanno camminato e conversato tra tanti stand decisamente[...]</description>
	
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