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Ci sono alcuni gas in natura che provocano l’effetto serra: vapore acqueo, ossido di azoto, anidride carbonica, metano e ozono. Tuttavia, negli ultimi cinquant’anni, la produzione di anidride carbonica, ossido di azoto e metano è cresciuta in modo considerevole e una nuova sostanza chimica, il clorofluorocarburo o CFC, è stata introdotta come refrigerante, solvente e propellente per gli aerosol. Esso è però un potentissimo “gas serra”, poiché assorbe una grossa quantità di radiazioni (una sola molecola di CFC può assorbire la stessa quantità di radiazione infrarossa di 12.000-16.000 molecole di anidride carbonica).
Questo grafico mostra il contributo di ogni gas all’effetto serra, considerando la quantità di ciascun gas in atmosfera e il suo potere di assorbimento della radiazione.
L’anidride carbonica viene prodotta principalmente dalla combustione di carburanti fossili. E’ prodotta anche dalla respirazione degli animali e nel ciclo naturale è convertita in ossigeno dalle piante. Da questo punto di vista, l’anidride carbonica di origine “biologica” non è da considerarenbsp;gas serra in quanto il suo ciclo si chiude nel corsonbsp;di una intera stagione.nbsp;nbsp;Ma la deforestazione riduce le capacità di assorbimento della CO2 da parte del pianeta.
L’ossido di azoto è un prodotto secondario nella produzione del nylon ed è anche rilasciato dai fertilizzanti utilizzati per l’agricoltura. L’eccesso di metano è prodotto nelle miniere di carbone, nella produzione e distribuzione di gas naturale (che è metano) e nel trattamento dei rifiuti.nbsp; Un quinto di tutto il metano prodotto dall’attività umana proviene dalla decomposizione delle sostanze organiche da parte dei icrobi nelle risaie allagate.
Questo grafico mostra come il livello di anidride carbonica sia cresciuto dal 1958 nelle Hawai:
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Matteo Riccieri









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