Idroelettrico: una fonte completamente utilizzata?

La vecchia signora delle fonti rinnovabili sta vivendo una seconda giovinezza attraverso l’adozione di soluzioni a minor invasività e minor producibilità ma comunque significative per l’alto pregio dell’energia prodotta.

Dagli addetti del settore, l’idroelettrico viene comunemente definito come tecnologia matura ma molto spesso&#nbsp; si finisce per confondere la maturità tecnica con l’esaurimento di siti fruibili. Ciò poteva essere vero fino a qualche anno fa quando in effetti non esisteva convenienza economica per impianti di piccola potenza, il cosiddetto mini-hydro. Oggi, grazie al forte interesse verso l’utilizzo delle fonti rinnovabili per rimediare all’impiego massiccio di combustibili fossili, unitamente alla maturità e comprovata affidabilità tecnica del settore, il mini hydro può essere una via semplice, veloce, ad impatto contenuto e con un discreto ritorno economico. La soluzione ad acqua fluente è sicuramente la preferibile grazie alle opere civili più contenute e soprattutto grazie alla possibilità di inserimento di centraline idroelettriche in opere di sbarramento utilizzate con altri fini, come ad esempio la regimazione dei corsi d’acqua.

A tal fine l’autore del presente articolo è impegnato nella progettazione di impianti di piccola potenza che possano inserirsi con impatti sia ambientali che economici di ridotta entità senza necessariamente compromettere la producibilità e quindi il ritorno economico associato all’opera.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento