Dagli addetti del settore, l’idroelettrico viene comunemente definito come tecnologia matura ma molto spessonbsp; si finisce per confondere la maturità tecnica con l’esaurimento di siti fruibili. Ciò poteva essere vero fino a qualche anno fa quando in effetti non esisteva convenienza economica per impianti di piccola potenza, il cosiddetto mini-hydro. Oggi, grazie al forte interesse verso l’utilizzo delle fonti rinnovabili per rimediare all’impiego massiccio di combustibili fossili, unitamente alla maturità e comprovata affidabilità tecnica del settore, il mini hydro può essere una via semplice, veloce, ad impatto contenuto e con un discreto ritorno economico. La soluzione ad acqua fluente è sicuramente la preferibile grazie alle opere civili più contenute e soprattutto grazie alla possibilità di inserimento di centraline idroelettriche in opere di sbarramento utilizzate con altri fini, come ad esempio la regimazione dei corsi d’acqua.
A tal fine l’autore del presente articolo è impegnato nella progettazione di impianti di piccola potenza che possano inserirsi con impatti sia ambientali che economici di ridotta entità senza necessariamente compromettere la producibilità e quindi il ritorno economico associato all’opera.

Matteo Riccieri









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