La nuova Formula 1 passa per Maranello

La Ferrari fa pressione su Ecclestone e diventa l'ago della bilancia per il futuro della Formula 1. Probabilmente è la più grande marca presente - dice il grande capo della F1 - sarebbe inquietante se smettessero. Ma la realtà dei fatti è solo una: 48 milioni di dollari, è il prezzo del biglietto da pagare da una nuova squadra che vuole entrare a far parte del circus iridato, un prezzo che per molti è insostenibile.

Sarà senz’altro la Ferrari l’ago della bilancia riguardo alle regole future della Formula 1. La defezione di un grande costruttore come Maranello metterebbe, infatti, a rischio l’avvenire della F1: si parla di una pausa nell’ambito della storia d’amore tra la Ferrari e la categoria regina, situazione che non piacerebbe affatto a Ecclestone. “Probabilmente è la più grande marca presente - dice il grande capo della F1 - sarebbe inquietante se smettessero. Non è una nuova serie che mi preoccupa, è il fatto che se ne possano andare. Queste compagnie possiedono dei grandi comitati di direzione e se durante una riunione decidono di fermarsi, lo fanno. La Renault lo ha fatto, BMW, Alfa Romeo…è sempre accaduto. Onestamente credo che tutte le persone responsabili di queste compagnie siano intelligenti e intendano sopravvivere e espandere la F1″- aggiunge però lo stesso Bernie.

Il problema della F1, quello più importante è uno: la mancaza di Team, 10 anni fa si ricorreva alle tremende prequalifiche del venerdì mattina per scremare i concorrenti (fino a 40 vetture!) a 26 che prendevano posto in griglia di partenza. Ma questo è solo un bel ricordo, oggi i costi sono proibitivi per i più piccoli e la Formula1 è impossibile.
48 milioni di dollari, è il prezzo del biglietto da pagare da una nuova squadra che vuole entrare a far parte del circus iridato, un prezzo che per molti è insostenibile. “Chiederò un po’ meno soldi se pagheranno in contanti forse !”

“Ciò che è idiota - protesta Ecclestone - coi costruttori è che sono venuti in F1 perché per loro è stato vantaggioso, non per il bene della F1. Siamo come una grande sala di esposizione per le loro vetture e per ciò che fanno. Dovrebbero fare il possibile per aiutarci perché non sono in grado di organizzare e di partecipare nello stesso tempo perché la gente che nomineranno per farlo lo farà per delle cattive ragioni.”

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Pubblicato il mercoledì 12 maggio 2004 in: Formula 1 - Notizie

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