Alla morte di Alberico, suo figlio, Giovanni XII, chiese aiuto ad Ottone I di Germania per combattere contro la minaccia del re d’Italia e restaurare l’Impero per ridare nuova vita anche al papato.
Impero e papato dunque erano ancora legati saldamente all’ideale dell’Imperium Christianum di Carlo Magno.
L’unione dei due poteri aveva creato una sorta di dipendenza del papato dall’Impero, cosicché quando vennero riaffermati l’ideale e la potenza dell’Impero, anche il papato si riprese.
Come sostiene Morghen, il secolo X fu un’età di transizione, di passaggio, di travaglio fecondo, anche se doloroso, della civiltà cristiana.
Il nodo di tutta la vita politica, italiana ed europea, di questo periodo fu Roma, città degli apostoli, dove il papa poteva decidere la sorte dei re: farli decadere o conceder loro la dignità imperiale (Raffaello Morghen Medioevo Cristiano).
Infatti solo con la coronazione imperiale da parte del papa l’imperatore poteva definirsi “imperatore cristiano”, successore di Costantino e non di Cesare e per questo la politica ecclesiastica di Ottone III sarà “di accordo e di supremazia con la Chiesa e nella Chiesa” (ID.).

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