Cardo Mariano e Diabete di tipo II

Un’integrazione a base di silimarina della durata di 4 mesi esercita un effetto benefico nei pazienti diabetici di tipo 2, andando a migliorare il profilo glicemico.

Lo stress ossidativo risulta sempre più coinvolto nella comparsa delle complicazioni legate al diabete visto che può danneggiare direttamente le cellule beta del pancreas o portare ad alterazioni metaboliche.

Diversi studi clinici e sperimentali si sono proposti di valutare l’azione dei nutrienti antiossidanti sul controllo della glicemia in pazienti diabetici.

In uno studio randomizzato a doppio cieco della durata di 4 mesi condotto su 52 pazienti affetti da diabete di tipo 2 è stata valutata l’azione antiossidante del Cardo mariano (Silybum marianum L. Gaertn) sul profilo glicemico. I soggetti sono stati divisi in due gruppi: al primo sono state somministrate tre tavolette al giorno da 200 mg di silimarina in associazione ad una terapia convenzionale; il secondo invece costituito da 26 soggetti, ha ricevuto la stessa terapia in associazione ad un placebo.

I pazienti sono stati visitati ogni mese e all’inizio e alla fine dello studio sono stati misurati i livelli plasmatici di: emoglobina glicosilata, glicemia a digiuno, insulina, colesterolo totale, LDL e HDL, trigliceridi, SGOT e SGPT.

Dai risultati ottenuti si è visto che nei soggetti trattati con l’estratto di Cardo mariano si assiste ad una diminuzione di tutti i valori misurati (eccetto insulina e HDL) sia rispetto al gruppo placebo sia rispetto ai valori rilevati all’inizio dello studio.

Gli autori concludono affermando che un’integrazione a base di silimarina della durata di 4 mesi, esercita un effetto benefico nei pazienti diabetici di tipo 2 andando a migliorare il profilo glicemico.

Huseini HF et al. ”The efficacy of Silybum marianum (L.) Gaertn. (silymarin) in the treatment of type II diabetes: a randomized, double-blind, placebo-controlled, clinical trial” Phytother Res. 2006 Oct. 30

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Pubblicato il lunedì 13 novembre 2006 in: Metabolismo

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