L’aloe vera (Aloe barbadensis Miller) è una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Liliacee e che dall’Africa, continente di origine, si è diffusa in molte altre regioni della Terra.
Le sue virtù sono note fin dall’antichità presso diverse culture (Maya, Indiani d’America, Egizi, Romani, Greci, Babilonesi, ecc.).
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Dalla lavorazione dell’aloe si ottengono due diversi estratti, il gel e il succo condensato, entrambi utilizzati per la produzione di rimedi salutistici e fitoterapici.
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Il gel mucillaginoso si estrae dalla parte centrale della foglia. I suoi principi attivi sono numerosi e comprendono polisaccaridi (come l’acemannano), lectine (quali l’aloctina A), acidi organici (tra cui l’acido cinnamico), enzimi, amminoacidi, vitamine e minerali. Altri costituenti, quali i glucosidi antrachinonici (come l’aloina), vengono di norma eliminati mediante la lavorazione manuale.
Il gel ha riconosciute proprietà antinfiammatorie, immunostimolanti e cicatrizzanti, che lo rendono utile anche per via esterna.
Salvo nei casi di specifiche ipersensibilità, il suo uso non ha controindicazioni, a patto che il materiale di partenza sia stato attentamente de-aloinato. In caso contrario, può irritare le mucose del tratto digerente.
Il gel può comunque interagire, nel senso di un rafforzamento degli effetti, con alcuni farmaci usati per la cura del diabete e, per via esterna, con l’idrocortisone acetato.
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Dr. Luca Avoledo









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