Quale versione del fortran utilizzi?
A cura di Giuseppe Ciaburro
Pubblicato il 28/08/2002
Come difendersi dallo spamming
La prima cosa da fare è non rispondere mai a un messaggio di spam, nemmeno se in fondo al messaggio c’è un indirizzo al quale scrivere per essere tolti dalla lista. L’unico risultato che si otterrebbe in questo modo è di confermare la validità del proprio indirizzo email. Inoltre, fate molta attenzione prima di dare il vostro indirizzo email, per esempio quando partecipate a un forum o a un newsgroup o quando vi vengono richiesti i dati personali per potere scaricare un programma da Internet. In casi come questi, createvi piuttosto un indirizzo di riserva “usa e getta”.
Molti sono i software che consentono di eliminare in modo quasi automatico i messaggi indesiderati. Gli stessi programmi per la gestione della posta elettronica (Outlook, Exchange, Eudora, Netscape Mail...) consentono di filtrare la posta in arrivo sulla base di alcune regole che potete indicare. In questo modo riuscirete ad alleggerire la vostra casella, ma non a bloccare il fenomeno.
Protestare direttamente nei confronti dello spammer non serve. Piuttosto, reclamate presso il Garante della privacy o il provider di chi invia il messaggio. Per arginare il fenomeno, infatti, quasi tutti i provider seri hanno inserito nei contratti regole contro lo spamming, la cui violazione determina in genere la perdita del diritto all’uso del servizio. Recapitare le email degli spammer costa molto al provider, in termini di risorse sprecate. La prima cosa che dovete fare è dunque identificare il fornitore d’accesso di chi ha inviato il messaggio indesiderato, il che si traduce nel visualizzarne l’intestazione (header).