Poche regioni italiane sono tanto ricche di castelli medioevali come il Friuli Venezia Giulia.
Il motivo è da ricercare nella posizione strategica di queste terre a confine con paesi e popoli invasori che per secoli hanno imposto la costruzione di opere difensive.
Il castello di Miramare è uno splendido edificio costruito tra il 1856 e il 1860 per volere dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo - poi imperatore del Messico - su progetto di Carl Junker, conserva all'interno l'arredo e le decorazioni originali dell'epoca. E' La porta d'ingresso di Trieste, ed uno dei simboli del Friuli Venezia Giulia
Storia e leggenda hanno contribuito a formare l’indiscussa fama del Castello o, per meglio dire, dei Castelli di Duino, autentiche perle del Friuli Venezia Giulia
Oggi il Castello appare come un complesso di edifici di varie epoche, raccolti attorno ad un cortile interno con loggiato, chiuso da due muraglioni di cinta bastionati e da uno splendido parco.
All’interno, gli arredi, i quadri, gli oggetti preziosi, i libri e i ricordi raccolti per secoli conferiscono al Castello un’atmosfera elegante e calda, mentre il suo giardino – dove si mescolano alberi secolari, prati all’inglese, cascate di fiori e architetture aeree – invita al relax e a tranquille passeggiate
Un’altra splendida Occasione per un soggiorno in Friuli, Domenica 23 aprile 2006 ritorna l'appuntamento con la giornata di "Castelli Aperti" organizzata dal Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia, in primavera ed in autunno, nell'intento di facilitare l'accesso ad opere fortificate e siti castellani di proprietà privata o pubblica non normalmente aperti a coloro che non fanno parte di gruppi organizzati.
Situato su una collina sovrastante la città, il castello costituisce da secoli il perno visivo, topografico e storico della città friulana, cuore della citta' è punto di riferimento per tutto il comprensorio.
I due castelli di Duino sorgono nell’omonimo villaggio posto tra Monfalcone e Trieste; il vecchio, che secondo la tradizione era dedicato al culto del dio Sole e che conserva ancora imponenti rovine a strapiombo sul mare; il nuovo, l’attuale dimora dei Principi della Torre e Tasso (von Thurn und Taxis), è stato costruito nei primi decenni del 1400, attorno alla torre quadrangolare di un avamposto romano.
Al primo Castello, eretto su un aspro promontorio, è legata la leggenda della “dama bianca”, ispirata da una roccia candida che, vista dal mare, sembra una figura femminile avvolta in un lungo velo, e che narra di un sovrano malvagio che gettò la sua sposa da uno strapiombo e il cielo, impietosito dalle grida della malcapitata, la trasformò in pietra prima che toccasse l’acqua.
A guardarlo da lontano e dal basso il Castello di Partistagno incute rispetto e timore, tanto appare lontano e sopraelevato....Ti sembra di perderti in quel bosco e poi quando già ti ritieni al di fuori del mondo, come immerso in un tragico scherzo, ti appaiono le prime mura del Castello. Vale la pena salire fin qui, vale la pena per i silenzi, per l’atmosfera, per la vista che si può godere affacciandosi dalle sue finestre ...Si domina la vallata e si libera la mente confondendosi nel verde dei prati a valle e nell’azzurro del cielo....
Immersa in un parco secolare, ispirato ai modelli francesi ed arricchito da gruppi statuari che arricchiscono i viali, Villa Manin è la seconda per ambiezza tra le ville venete. Al suo interno è possibile visitare la cappella, l'armeria e gli ampi saloni con decorazioni settecentesche.
.....il silenzio della natura,
dei piccoli viali che lo circondano,
contrasta con il suono delle onde forti e dolci
quando nelle sere d’inverno
s’increspano e s’innalzano ad un ritmo costante.
Colore bianco nella Torre quadrata,
facciate sobrie,
torri agli angoli,
uno uno stile romantico, semplice, puro.
Il tempo sospeso di un castello ricco di fascino
che incanta lo spirito ed appaga lo sguardo.
Serena armonia della natura
che si integra con l’architettura
rasserenando lo spirito....
Poco oltre Tricesimo, a Nord di Udine,
s’innalza su di una dolce collina
ed offre un panorama suggestivo e sereno
in un’eco ricco di fascino, testimonianza di antico passato.
Il castello, il cui nome deriva dal latino Cassius,
si sviluppa su due grosse torri, legate da un corpo centrale,
tutt’intorno le cinta murarie,
un fossato e torri dalle più modeste dimensioni.
Un insieme dal linguaggio minimo,
arricchito dalla splendida Chiesa del quattrocento
dedicata a Santa Maria Assunta...
Percorrendo il porticato che costeggia la strada in salita
si trova la piccola e più antica Chiesa del capoluogo, Santa Maria del Castello.
Infine, sulla sommità, un grande piazzale, terrazza ideale in cui il Friuli si apre allo sguardo in tutta la sua bellezza...