|
Friuli Venezia Giulia č.....
A cura di Luisa Maria Carretta
Pubblicato il 09/10/2005
.......Ho attraversata tutta la cittā. Poi ho salita un'erta, popolosa in principio, in lā deserta,
(da Trieste e una donna, 1910-12) Ho attraversata tutta la cittā. Poi ho salita un'erta, popolosa in principio, in lā deserta, chiusa da un muricciolo: un cantuccio in cui solo siedo; e mi pare che dove esso termina termini la cittā. Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, č come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore; come un amore con gelosia. Da quest'erta ogni chiesa, ogni sua via scopro, se mena all'ingombrata spiaggia, o alla collina cui, sulla sassosa cima, una casa, l'ultima, s'aggrappa. Intorno circola ad ogni cosa un'aria strana, un'aria tormentosa, l'aria natia. La mia cittā che in ogni parte č viva, ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita pensosa e schiva. U. SABA Immagine riprodotta a fini didattico Esplicativi