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Friuli Venezia Giulia è.....
A cura di Luisa Maria Carretta
Pubblicato il 16/12/2005
« Due sono i temi portanti della sesta edizione di S/paesati – eventi sul tema delle migrazioni: l’universo composito del MAGHREB e la questione dei DIRITTI UMANI.
« Due sono i temi portanti della sesta edizione di S\paesati – eventi sul tema delle migrazioni: l’universo composito del MAGHREB e la questione dei DIRITTI UMANI.
Nel primo caso ci muove l’interesse per la varietà di forme culturali ed espressioni artistiche di luoghi geografici storicamente caratterizzati dalla coabitazione di popolazioni diverse. Questi “mondi plurali” sono aree in cui la fusione dei vari aspetti culturali ha dato luogo a nuove forme di produzione artistica e ad idee innovative, innervandole nel tessuto vivo delle trasformazioni sociali. Naturalmente sono molti i “mondi plurali”, ma la nostra attenzione intende rivolgersi quest’anno al Maghreb.
Il MAGHREB è uno dei punti geografici più importanti nel bacino del Mediterraneo. Il nome, che in arabo indica l’occidente del mondo arabo, suggerisce già di per se stesso la propensione per la messa in contatto di culture differenti. Il territorio del nord Africa, originariamente abitato dai Berberi, è stato conquistato dai Fenici, dai Romani e i Bizantini prima di essere assoggettato dagli Arabi a partire dal VII secolo. Nel corso del XIX e XX secolo ha conosciuto la colonizzazione francese, durata per più di 100 anni, che ha stravolto profondamente le strutture economiche, sociali e culturali e si è conclusa, in Algeria, solo nel 1962 con il trattato di Evian. Questa storia complessa e ricca di tragedie è anche il segno di quel particolare destino che caratterizza i luoghi di “confine”, di quella tendenza a creare culture miste e dense di sovrapposizioni.
È a questa pluralità che vogliamo dedicare le nostre “cinque giornate maghrebine”, nel corso delle quali cercheremo di interrogarci sulle produzioni culturali che caratterizzano il territorio che si situa tra il Mediterraneo e l’Atlantico, che collega l’Africa all’Europa e costituisce, ai giorni nostri, il punto di partenza di molti boats people che sbarcano nelle nostre coste per cercare un po’ di spazio nel mondo. Il nostro viaggio in Maghreb si svolgerà quindi tra storia e cronaca, tra riconoscimento di un radicamento ad una memoria arabo-berbera e riscoperta di una molteplicità che, da secoli, contraddistingue il territorio, tra attaccamento alla tradizione e fuga verso la modernità. Un Maghreb in movimento, quindi, ma che guarda all’indietro; cerca di non tagliare il cordone che lo lega al passato, ma sa che il futuro è alle porte e che bisogna incamminarsi verso il progresso.
I DIRITTI UMANI costituiscono l’altro tema portante di questa edizione. Questione di portata capitale in un mondo “globale” come il nostro, tanto più ineludibile in realzione ai fenomeni migratori. La mostra fotografica di Francesco Cocco / Contrasto “Lavoratori stagionali, il frutto dell’ipocrisia”accompagna l’opera svolta dalla missione italiana di Medici Senza Frontiere, impegnata dal 2000 a fornire assistenza sanitaria agli immigrati clandestini che lavorano nelle campagne meridionali. La mostra -insieme alla pubblicazione che documenta l’attività di MDF- si propone di denunciare la realtà di diffuso sfruttamento e le condizioni di vita e di salute precarie patite da questi lavoratori “invisibili”. Sarà Andrea Accardi, responsabile della Missione Italia di MSF, ad inaugurare la mostra fotografica, che si potrà vedere al Teatro Miela fino al 20 dicembre. Accardi illustrerà dettagliatamente il lavoro degli operatori italiani, soffermandosi anche sull’esistenza dei Centri di Permanenza Temporanea. L’evento spettacolare “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti” mette in scena la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo avvalendosi della collaborazione degli studenti universitari (del DAMS di Trieste e di Udine, sede di Gorizia) e delle Scuole Superiori, insieme agli ospiti della Comunità di accoglienza per i rifugiati dell’ICS (Centro Italiano di Solidarietà). Ciascun gruppo interpreterà uno (o più d’uno) degli articoli sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo attraverso brevi scene teatrali o registrazioni al videoclip.
Lunedì 19 dicembre
Al ultimo appuntamento di S\paesati, consulta il Programma
info: Teatro Miela, tel: 040/365119
e-mail: teatro@miela.it
http://www.miela.it
Immagine riprodotta a fini didattico esplicativo