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Friulani Famosi

Non Siamo Quello che Pensiamo

A cura di Luisa Maria Carretta

Pubblicato il 03/02/2006

Gli stereotipi sono una risposta del tutto naturale ad un bisogno umano di conoscere ciò che ci circonda resta comunque alto il rischio che si fossilizzino a maggior ragione quando non esistono esperienze dirette. Non di rado quando queste affermazioni vengono rielaborate nascono pericolosi pregiudizi che non solo limitano ma portano a tristi discriminazioni o ad ancor più gravi persecuzioni

foto intervento

Mettiamoci il cuore in pace.

 

Non siamo come pensiamo di essere.

 


Più di 80 scienziati di tutto il mondo hanno partecipato ad un progetto condotto dal National Institute on Aging di Baltimora dove si è misurata misurata la corrispondenza tra stereotipi e tratti "oggettivi" della personalità, in 49 culture. I risultati, pubblicati sulla rivista "Science" del 7 ottobre 2005, dimostrano che in nessun paese si riscontra un’effettiva coincidenza tra i tratti della personalità e gli stereotipi nazionali che, carta canta,mentono quasi sempre.


Il Friulano chiuso ed introverso non esisterebbe, se non nella nostra mente.

Stereotipi, luoghi comuni ed esperienze personali limitate: queste le cause che conducono il nostro relazionarci al mondo che limitano la conoscenza verso l’altro.
Che il Friulano sia uomo introverso ed attaccato alla tradizione è senza dubbio un sentire comune che però viene smetito quasi subito dal calore e dall’allegria all’interno della comunità.


Gli stereotipi sono una risposta del tutto naturale ad un bisogno umano di conoscere ciò che ci circonda resta comunque alto il rischio che si fossilizzino a maggior ragione quando non esistono esperienze dirette.
Non di rado quando queste affermazioni vengono rielaborate nascono pericolosi pregiudizi che non solo limitano ma portano a tristi discriminazioni o ad ancor più gravi persecuzioni.

Il friulano?.. non così chiuso dunque come tutti pensano. A conoscerlo più da vicino è persona coscienziosa, laboriosa, tenace, aperta alle novità. Lo dimostrano le iniziative culturali, le innovazioni tecnologiche, l’apertura nel sociale ed il suo sapersi ben adattare in realtà lontane.


Se siamo diversi da come pensiamo allora forse varrebbe la pena cominciare a non pensare per lasciarci trasportare dalle esperienze, non più ragionando… vivendo.

 

Riproduzione Riservata Luisa Maria Carretta
Immagini Riprodotte a fini didattici

Nelle immagini: Lo Scrittore Claudio Magris e Afro: sopraffazione(1952)  

 


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