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Friuli Venezia Giulia è.....
A cura di Luisa Maria Carretta
Pubblicato il 18/02/2006
1200 realtà produttive regionali della ristorazione potranno usufruire per la prima volta di una opportunità straordinaria, la cosiddetta formazione di settore rivolta al “distretto del turismo e dell’enogastronomia”. Dal direttore d’albergo, dunque, al cuoco, dal responsabile del ristorante al cameriere, dall’animatore turistico all’operatore di agenzie viaggio, dal titolare dell’agriturismo all’enologo, dall’organizzatore di congressi al personale amministrativo, a lezione di lingue, informatica, comunicazione, marketing, enologia, preparazione alimentare, gestione di servizi ricettivi e fieristici. E’ questo il nuovo modo di fare formazione in regione, attraverso i piani formativi aziendali
NUOVA FORMAZIONE REGIONALE
per 1200 tra ristoranti e alberghi
Il programma dei corsi è il frutto di sondaggi mirati realizzati dallo Ial
1200 realtà produttive regionali della ristorazione potranno usufruire per la prima volta di una opportunità straordinaria, la cosiddetta formazione di settore rivolta al “distretto del turismo e dell’enogastronomia”. Dal direttore d’albergo, dunque, al cuoco, dal responsabile del ristorante al cameriere, dall’animatore turistico all’operatore di agenzie viaggio, dal titolare dell’agriturismo all’enologo, dall’organizzatore di congressi al personale amministrativo, a lezione di lingue, informatica, comunicazione, marketing, enologia, preparazione alimentare, gestione di servizi ricettivi e fieristici. E’ questo il nuovo modo di fare formazione in regione, attraverso i piani formativi aziendali che coinvolgono le filiere produttive e garantiscono maggiore competitività al personale che opera in comparti omogenei.
Orietta Biason dello Ial (0434505502).
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Il campione: nel 2004 indagine telefonica in collaborazione con SWG a 208 aziende alberghiere e di ristorazione sui fabbisogni professionali; nel 2005 indagine telefonica e on-line a 141 aziende del settore.
il 19% per cento delle aziende ha dichiarato che è sempre più difficile reperire nuovi clienti, il 13,9% ha notato una scarsa professionalità del personale, mentre 1’11,68% è consapevole del numero troppo elevato di concorrenti. Il 10,2% del campione evidenzia una mancanza di una precisa strategia di promozione del settore.
E’ possibile superare queste “criticità” rilevate aumentando la promozione del territorio (21,17%), migliorando la professionalità dei dipendenti (16,8%), l'originalità e la qualità della propria offerta insieme alla proposta di nuovi prodotti e servizi (13,1 e 10,2%).
Il 47,5% delle aziende coinvolte richiedono camerieri, e a seguire, cuochi (16,4%) e figure professionali relative all’accoglienza del cliente (16,4%). I camerieri e i cuochi sono evidenziati come le professioni più difficili da reperire.
Le competenze strategiche risultano essere per i cuochi , l'igiene e HACCP, la creatività e l'organizzazione della cucina; per i camerieri, la gestione della relazione con il cliente, la qualità del servizio al tavolo e le lingue. La formazione viene ritenuta importante quasi nei 2/3 dei casi (addirittura determinante nel 30%), ed è stata realizzata negli ultimi due anni dal 60% delle aziende, mentre l'85% indica la necessità di ulteriori attività di formazione.
La formazione viene richiesta nell'area della comunicazione (tecniche di vendita, relazione con il cliente per il 58.7%), delle lingue straniere (49,6%), del marketing (33,9%), delle competenze tecniche (26.4% - con una forte indicazioni per i corsi di cucina, per camerieri e relativi all'enologia).
UFFICIO STAMPA IAL Friuli Venezia Giulia
Sara Carnelos – tel. 0434.505525 cell.347.5783973 fax 0434.554396 e-mail sara.carnelos@ial.fvg.it
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