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Friuli Venezia Giulia è.....
A cura di Luisa Maria Carretta
Pubblicato il 03/07/2006
750mt di dislivello per raggiungere un vero e proprio paradiso del Friuli Venezia Giulia…. Il passo di Volaia è un alto valico sulla cresta di confine tra Italia e Austria. Divide profondamente il monte Capolago dalla Cima Lastrons del Lago segnando un netto confine tra i monti di Volaia ed il massiccio del Coglians. Il consiglio, come sempre, è quello di partire la mattina presto.
750mt di dislivello per raggiungere un vero e proprio paradiso del Friuli Venezia Giulia….
Il passo di Volaia è un alto valico sulla cresta di confine tra Italia e Austria. Divide profondamente il monte Capolago dalla Cima Lastrons del Lago segnando un netto confine tra i monti di Volaia ed il massiccio del Coglians. Il consiglio, come sempre, è quello di partire la mattina presto. Giungendo da Udine si prosegue fino al termine dell’autostrada A23, proseguendo per SP125 attraversiamo Tolmezzo e raggiungiamo Villa Santina. Le indicazioni ci portano a Forni Avoltri e subito dopo a Collina fino al rifugio Tolazzi a quota 1350mt dove un ampio parcheggio fa da punto di partenza per raggiungere questo che è anche sentiero CAI 176.

Zaino in spalla e ottima compagnia, questi gli ingredienti che non devono mancare quando cominciamo a percorrere il sentiero immerso in un fitto bosco e che, salendo letamente, ci porta sino alla fascia rocciosa. La parte finale è la più impegnativa dal punto di vista atletico, ma il panorama che si apre ai nostri occhi è meraviglioso..
Fronte della prima guerra mondiale… percorri i sentieri della storia.. e poi ti guardi attorno…
Roccia liscia grigia…nuda…
Bianchissime nuvole che scivolano veloci
ampi spazi di cielo azzurro..
Ad annunciare l’arrivo in quota tra pareti svettanti del Cogliàns e del Capolago,il rifugio dedicato al Tenente R. Lambertenghi, caduto nel giugno 1915 nell'azione per la conquista del Passo Volaia, e al Tenente Romanin.
Poco oltre la croce di vetta a mt 2470 e il lago del Volaia….
Da qui molte altre escursioni e la possibilità di raggiungere altre mete..
Fermarsi una notte in questi rifugi significa vivere la magia della montagna
i luoghi sono sentieri nella storia e nella natura
e le aquile, nei cieli azzurri,
disegnano infiniti percorsi dell’anima .....
Luisa Maria Carretta