
Le storie non sono cose, oggetti.
Le storie non si possono toccare,
sono loro a toccare noi,
a farci diventare cose od oggetti
Arriva un momento in cui i racconta-storie non sanno più se quello che stanno raccontando è successo veramente o è frutto della loro immaginazione.
È risaputo che i racconta-storie sono ladri, geni e, soprattutto, grandi bugiardi: la realtà si mischia alle storie e le storie si mischiano alla realtà.
E se un racconta-storie perde le storie, cosa succede?
Le storie non sono cose, oggetti. Le storie non si possono toccare, sono loro a toccare noi, a farci diventare cose od oggetti».
Paolo Rossi, dopo 18 anni, rispolvera con affetto Chiamatemi Kowalski e trasforma il suo cavallo di battaglia in un irresistibile spettacolo dove il passato e il presente si alternano, si fondono, si scambiano gli abiti. Una biografia teatrale e sociale dove la vita del «Capo- comico» e la vita del Belpaese, intrecciandosi,diventano senza falsi pudori oggetto d’ilarità,di satira, di cattiveria e, anche,di poesia…
scritto e diretto e con Paolo Rossi
con la collaborazione ai testi di
Carolina De La Calle Casanova, Emanuele Dell ’Aquila, Carlo Giuseppe Gabardini, Riccardo Piferi
I pezzi originali tratti dal repertorio sono stati scritti con Gino e Michele, David Riondino, Giampiero Solari
con Syria
e Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Marco Parenti
scene di Emanuele Crotti
direzione musicale dal vivo Emanuele Dell ’Aquila
Produzione Paolo Guerra per AGIDI

Luisa Maria Carretta









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