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Friuli Venezia Giulia è.....
A cura di Luisa Maria Carretta
Pubblicato il 19/11/2006
Poche regioni italiane sono tanto ricche di castelli medioevali come il Friuli Venezia Giulia. Il motivo è da ricercare nella posizione strategica di queste terre a confine con paesi e popoli invasori che per secoli hanno imposto la costruzione di opere difensive.
Poche regioni italiane sono tanto ricche di castelli medioevali come il Friuli Venezia Giulia.
Il motivo è da ricercare nella posizione strategica di queste terre a confine con paesi e popoli invasori che per secoli hanno imposto la costruzione di opere difensive.
Romani, longobardi, ottoni, sassoni, fino ai Patriarchi di Aquileia e ai veneziani, tutti contribuirono, ognuno con un proprio stile, all’edificazione di queste opere monumentali. Manieri, rocche e mura, costituiscono oggi un importante patrimonio di circa 300 fortificazioni.
Ecco un suggestivo itinerario di
Nei tempi antichi sfuggì, si racconta, ad un incendio. Così, secondo credenze popolari, il Castello di San Floriano, al confine con
Questi sono luoghi dove l'eco di antiche gesta cavalleresche e di tradizioni secolari vivono ancora intatte.
Dove il profumo del mosto o dei prodotti tipici della terra pervadono gli ambienti, e dove le abitudini quotidiane sono cadenzate dal lento rintocco di campane.
Quando si giunge nella valle del Collio, in Friuli, l'impressione è proprio quella di essere in un'altra epoca, lontani dalla frenesia e dal chiasso delle moderne città. Ad accogliere i visitatori di questa regione sono altri rumori. Quelli della natura: il fruscio delle foglie, lo scorrere dell'acqua nei ruscelli, le voci degli animali. E se in città i piaceri della tavola spesso si riducono a pasti fugaci, qui in aperta campagna sono i prodotti genuini a deliziare i palati, cucinati sapientemente secondo la tradizione friulana, da gustare con calma, accompagnati dagli ottimi vini del luogo.
Prendendo la statale SS
L’itinerario permette la visita dei Castelli di Cormons, Brazzano, Trussio e Ruttars, costruiti perlopiù verso il 1100 su resti di fortificazioni che risalgono addirittura ai celti e su castra romani, divenuti poi proprietà di patriarchi, famiglie nobiliari veneziane e austriache.
di Anna Evangelisti