Udine apripista in Camerun

Contribuire a debellare la povertà nell’Africa centrale attraverso la formazione tecnica, la valorizzazione della ricerca, il trasferimento tecnologico e la promozione di iniziative economiche in loco.

Contribuire a debellare la povertà nell’Africa centrale attraverso la formazione tecnica, la valorizzazione della ricerca, il trasferimento tecnologico e la promozione di iniziative economiche in loco.

E’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato a Palazzo Florio a Udine, dal ministro dell’Allevamento, della pesca e delle industrie animali, Aboubakar Sarki, e dal rettore dell’Università di Udine, Furio Honsell. La firma sancisce il via alla seconda parte del progetto triennale congiunto Regione-Università di Udine “Ispezione e sanità degli alimenti di origine animale”, che prevede la realizzazione del primo laboratorio di controllo degli alimenti nell’Africa centrale. Il laboratorio avrà sede a Douala, sarà gestito dal ministero dell’Allevamento camerunense e dagli atenei di Udine e Youndé.

Il progetto da 160 mila euro è cofinanziato dall’assessorato regionale all’Istruzione, Cultura e Politiche della pace. Dieci i partner coinvolti, di cui quattro africani (i ministeri dell’Allevamento e delle industrie animali della Sanità e le università di Dchang e di Youndé I) e sei del Friuli Venezia Giulia: oltre l’ateneo udinese e la Regione, ci sono le aziende per i servizi sanitari n. 4 “Medio-Friuli” di Udine, n. 2 “Isontina” di e n. 6 “Friuli Occidentale”, l’Associazione Allevatori Friuli Venezia Giulia, l’Associazione studenti universitari africani in Friuli (Astuaf), l’Associazione imprenditori e aspiranti imprenditori immigrati (Imprendaim).

«Si tratta – ha detto Honsell – di un’iniziativa modello che può e deve venire replicata da altri partner europei e mondiali per sostenere lo sviluppo dell’Africa».

L’assessore regionale all’Istruzione, cultura, sport e pace, Roberto Antonaz, ha sottolineato «il contributo che il progetto darà alla crescita della qualità della vita in Camerun grazie al fatto che alla fine dei tre anni avrà formato oltre 100 medici veterinari camerunensi, più di un terzo di quelli attualmente in attività nel Paese».

Udine, 21 marzo 2007

Ufficio Stampa

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Pubblicato il giovedì 22 marzo 2007 in: Friuli & Università

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