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Pinacoteca Cornelia Corbellini

A cura di Luisa Maria Carretta

Pubblicato il 02/12/2007

Domenica 16 dicembre alle ore 11.00 presso Palazzo Frisacco (Tolmezzo, Ud) si inaugura la sala dedicata alla pittrice Cornelia Corbellini.

Città di Tolmezzo

Provincia di Udine

SERVIZIO CULTURA E SPORT

Piazza XX Settembre 1

 

PINACOTECA CORBELLINI

PALAZZO FRISACCO

  

Domenica 16 dicembre alle ore 11.00 presso Palazzo Frisacco (Tolmezzo, Ud) si inaugura la sala dedicata alla pittrice Cornelia Corbellini.

 

La ristrutturazione e la messa a norma di due sale al piano terra del prestigioso palazzo hanno coinvolto l’Amministrazione Comunale per tutto il 2007, accogliendo con prontezza e gratitudine la volontà della pittrice carnica di donare alla Città di Tolmezzo trenta opere della sua produzione artistica.

 

Ha contribuito all’iniziativa, con un sostegno economico, La Fondazione Crup.

 

Era il dicembre del 1998 quando Cornelia Corbellini, nel discorso d’apertura alla sua personale proprio negli spazi espositivi di Palazzo Frisacco, esprimeva il desiderio di coronare i suoi ottanta anni con l’istituzione nella sua città natale di una galleria d’arte permanente, una pinacoteca dove ospitare gli artisti della regione, e non solo, ispirati a questa terra per realizzare la loro arte.

 

Per avviare questo processo manifestava l’intenzionalità di donare alla Città di Tolmezzo le sue opere migliori.

A distanza di circa dieci anni si realizza questa volontà, in un incontro sinergico tra determinazione e forza pubblica e privata per dare vita ad un luogo dove ammirare, grazie all’aiuto dei nostri artisti le bellezze di un territorio che riserva sempre nuove sorprese e ricchezze nascoste, un luogo di studi e di ricerche da arricchire attraverso successive donazioni e acquisizioni.

 

La consistenza e la varietà della donazione, trenta opere datate dai Quaranta ai giorni nostri, aiutano a ricostruire l’intero percorso artistico della pittrice. Dai primi dipinti eseguiti a olio con la tecnica dello spatolato e raffiguranti scorci suggestivi di Sappada (Abeti a Sappada, 1937 e Sappada, 1940; Regina, 1940), meta delle vacanze per l’intera famiglia, ai ritratti e agli studi realizzati in Accademia (Emilia, 1943; Tacchini, 1944; la Modellina, 1945 ) che frequenta a Venezia dal 1939 al 1942 sotto la guida dei maestri Guido Cadorin per la pittura e Virgilio Tramontin per l’incisione.

 

Non mancano i suggestivi e personalissimi sottoboschi, prati fioriti, variopinti e sfavillanti di mille luci o resi candidi da una coltre di neve. Sono gli anni della maturità artistica in cui si susseguono Bronzino con crisantemi, 1990; Larici nella neve, 1991; Bottiglie e Papaveri 1992; Crochi a Tarlessa 1993, Le Prime Foglie e Alla Fonte della Vita, 1995; Piccolo gregge in alta montagna e Neve e pallido Sole del 1996; Tramonto nel bosco di abeti, 1996; Faggi in autunno,

 

Prima neve sui ghiaioni a Razzo e Boschi e prati della Carnia in autunno, 1997; Cesto con pomodori, 1998; Zucca e mele, 1999 e Il mio Giardino, 1998.

 

Il colore è protagonista assoluto sulla tela in Prato in fiore con Giglio rosso, 2001 e Ortensie, 2000 che richiamano ancora la tradizione, al contrario sono innovativi come tematica Sciatori, 2000 e Ombrelli, 2001. Insolite e personali le opere degli ultimi anni, dove l’immagine reale ha lasciato lo spazio ai ricordi: le forme svaniscono nei contorni lasciando  spazio al sentimento in L’Albero azzurro, 2005;

 

E in fondo al mare, dal Matajiur, 2005;  Nuvole Rosse, 2006; Rose rampicanti, 2006.  

 Un’armonia di luce e colori sempre rinnovata della produzione artistica della pittrice che mai tradisce la formazione di scuola veneta e l’interesse per l’Impressionismo.

 

Una intera vita dedicata all’arte.

 

 

 

Orario: (provvisorio) 17.00 > 19.00; chiuso il martedì

Biglietti: ingresso libero

Vernissage: 16 dicembre – ore 11.00

Curatrice: Anna Marzona

Sponsor: La Fondazione Crup

 

 

Per ulteriori informazioni

Ufficio Cultura

tel. 0433.487961/ 88 

cultura@com-tolmezzo.regione.fvg.it 

 

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