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Friuli Venezia Giulia è.....
A cura di Luisa Maria Carretta
Pubblicato il 11/07/2008
" Una indimenticabile cantante, un anniversario degno di essere onorato, una collaborazione europea e mediterranea di prestigio, un museo come pochi ce ne sono nel nostro Paese: quanti motivi per sottolineare l’importanza, internazionale, di questa mostra che ricorda Maria Callas a poco più di trent’anni dalla scomparsa"
fino al 7 settembre 2008
Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”
Sala “Attilio Selva” - Palazzo Gopcevich - Via Rossini, 4 - Trieste
Realizzata dalla Fondazione del Parlamento Greco nella ricorrenza dei trent’anni dalla morte della Callas e curata da Anna Enepekidou e Myrto Karakostanoglou, la mostra viene presentata a Trieste per la direzione di Adriano Dugulin, arricchita di alcuni materiali ‘triestini’, nel segno di una stretta collaborazione tra
«Un’iniziativa di indubbia rilevanza a livello di politica culturale, perché sottolinea il dinamico ruolo della Fondazione Ellenica di cultura, che a Trieste ha la sua sede italiana e che proprio a Trieste ha esordito “riaprendo” nell’autunno del 2007 il Castello di San Giusto con una mostra incentrata sul furto d’arte. La feconda cooperazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste si rinsalda e si conferma ora a palazzo Gopcevich nel rapporto con il Museo civico “Carlo Schmidl”, uno dei rari istituti culturali che in Italia si dedichi specificamente alla conservazione e alla promozione della nostra tradizione teatrale. Ecco come e perché Maria Callas viene qui ricordata con una attenzione particolare, attenzione alimentata dalla sensibilità musicale e artistica tipica di Trieste».
La mostra ripercorre la carriera artistica della Callas, presentando tanto il periodo greco quanto quello internazionale della sua carriera. Il materiale, prevalentemente fotografico, proviene dagli archivi del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro
Il percorso fotografico è arricchito da materiali audiovisivi, da disegni di costumi e plastici di scena di Giannis Tsarouchis e Lila de Nobili, gentilmente concessi dalla Fondazione Giannis Tsarouchis. Vi sono inoltre opere di scultura moderna ispirate all’artista della scultrice Aspasia Papadoperaki.
Una sezione della mostra, curata da Stefano Bianchi, è dedicata alle presenze triestine di Maria Callas, attraverso i materiali del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”: una Forza del destino nella primavera del 1948 al Politeama Rossetti, il concerto celebrativo per i centocinquant’anni del Teatro Verdi il 21 aprile del 1951 e, ancora al Verdi, un’indimenticabile Norma nell’autunno del 1953, documentata, tra l’altro, in una rarissima ripresa muta realizzata da Riccardo Gmeiner, al quale è intitolata
La mostra sarà visitabile tutti i giorni ad ingresso libero con orario 9-19, fino al 7 settembre 2008 e sarà corredata da una serie di incontri e proiezioni dedicati alla carriera ed al mito della Callas, in programma tutti i lunedì, a partire dal 21 luglio, con inizio alle ore 17.00 (vedi calendario allegato).
Visite guidate gratuite tutti i sabati alle ore 17 e tutte le domeniche alle ore 11.

Parallelamente alla mostra Maria Callas: 30 anni dopo, presso il Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa, in Piazza Vittorio Veneto 1, sarà visitabile la mostra Omaggio a Maria Callas, esposizione filatelica a cura di Chiara Simon, realizzata da Poste Italiane – Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa, Comune di Trieste – Assessorato alla Cultura - Civici Musei di Storia ed Arte - Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, CIFT – Centro Italiano Filatelia Tematica – Gruppo Musica. La mostra presenta le collezioni di Lino Venturi («Maria Callas»), Sergio Antonio Sulpizio («Giuseppe Verdi») e Giorgio Fanan («Il Gran Teatro
Nel segno della collaborazione con