
Dal sito Tecalibri.it
“Premessa
Questo libro nasce non come una rassegna di prodotti della cucina garganica o come mezzo di propaganda per stimolare i consumi o per proporre delle novità nell’arte di preparare i cibi nostrani. Sono convinto che se così fosse fallirebbe senz’altro lo scopo, e io, che mi sono prefisso di stenderne il testo, percorrerei certamente una strada sbagliata.
L’idea è stata e rimane quella di determinare interesse verso un tipo, un modello di civiltà e di cultura, quella gastronomica appunto, che nel Gargano, malgrado le apparenze, sin da tempi lontani ha goduto, anche se in maniera semplice e riservata, di buona considerazione, ma sotto un aspetto, direi, non sempre rivelatore di evoluzione e di gusto.
Il fatto è certamente attribuibile ab origine alla natura marcatamente arcaica e riservata della gente garganica, che ha subìto una trasformazione lentissima, in generale, forse perché silenziosamente e volutamente legata a una situazione di tradizioni e di storia che le proveniva dalla vicinissima Grecia, dalla quale, come del resto l’intera Puglia, ha ereditato il colore e, nell’arte di preparare il cibo, il sapore grato al gusto, il piacere e la voglia delle cose genuine e senza ricercatezze…”
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Luigi Perillo-1302









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