
In una certa epoca nel Vecchio Continente:
” Il nome è la forma moderna di middel-erde, l’antico nome di Oikuméne, il posto degli uomini, ….
Vi sono tutte le caratteristiche del nostro mondo (almeno per gli abitanti dell’Europa Nord Occidentale).”
Al di là delle magnifiche cartine geografiche, disegnate dallo stesso Tolkien, che ci danno il senso di una terra reale, nella sua distribuzione, perfettamente casuale, tra pianure e montagne, deserti e mari, laghi e fiumi, zone desertiche l’impressione di realtà è molto forte.
“I boschi che fiancheggiavano il sentiero diventarono più fitti;
gli alberi erano ora più giovani e folti e, lungo il viottolo che scendeva a precipizio in una falda della collina, molti cespugli di noccioli crescevano sulle pendici da ambedue i lati.
Infine gli Elfi deviarono a destra, fuori del sentiero. Una pista erbosa correva pressochè invisibile nella fitta foresta, ed essi la seguirono, nel suo ripido serpeggiare su per le pendici boscose, fino alla sommità delle creste dei colli che si ergevano nella fertile pianura della grande vallata. ” (S.d.A. Libro I, capitolo III°)

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