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Geologia della Calabria

Geologia della Catena Costiera

A cura di GeoCar

Pubblicato il 25/01/2007

La Catena Costiera è localizzata lungo la costa tirrenica,nel settore meridionale dell’Arco Calabro Peloritano.

foto intervento

Essa è costituita da falde cristalline paleozoiche e falde mesozoiche ofiolitiche, sovrascorse sulle unità sedimentarie appenniniche. La catena si presenta come  un elemento montuoso fortemente sollevato, con direzione N-S, che inizia dalla linea di Sangineto e raggiunge la stretta di Catanzaro (Scandone, 1979) e costituisce un edificio a falde con unità tettoniche alpine sovrascorse sulle unità carbonatiche di San Donato e di Verbicaro (Amodio Morelli et al., 1976), quest’ultime affioranti in finestre tettoniche. Discordanti sui vari termini della Catena, poggiano statigraficamente sedimenti postorogenici. La struttura crea un horst, che si individua morfologicamente a cominciare dal Pleistocene inferiore, quando si accentua il suo sollevamento in relazione  al graben della Valle del Crati, con possibile apertura di tale bacino nel Pliocene medio-superiore (Cello et al., 1982). Ogniben (1973) individua, dall’assetto strutturale della Catena Costiera, tre principali unità tettono stratigrafiche, che dal basso verso l’alto comprendono:Il Complesso Panormide, formato da successioni sedimentarie mesozoiche di calcari con selce, dolomie ed evaporiti e con relativo basamento filladico (AmodioMorelli et al., 1976; Ietto A. & Ietto F., 1998; Lorenzoni & Z. Lorenzoni, 1983).Il Complesso Liguride ,che consta  di due sequenze ofiolitiche, inferiore e superiore, entrambe interessate da effetti metamorfici di HP – LT (Cello et al., 1991). Il Complesso Calabride, che si compone  di crosta continentale europea, affetta da metamorfismo da medio ad alto grado, con intrusioni plutoniche. In seguito,Amodio Morelli et al., (1976) suddividono tale complesso in quattro unità tettoniche sovrapposte da punto di vista geometrico (Unità di Bagni, Unità di Castagna, Unità di Polia Capanello, Unità di Stilo).

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