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A cura di GeoCar
Pubblicato il 27/01/2007
Il degassamento dai suoli è un fenomeno comunemente correlabile alla presenza di una sorgente di gas ad una certa profondità nella crosta e/o nel mantello ed all’assetto tettonico che fornisce vie preferenziali verso la superficie.
Le discontinuità strutturali in aree vulcaniche e sismiche consentono ai fluidi profondi di risalire agevolmente grazie alla maggiore permeabilità di tali discontinuità rispetto alle aree circostanti prive di fratture.
Le emissioni di gas dal sottosuolo sono state ben documentate, esse contengono: gas atmosferico, composti del carbonio e dell’azoto, gas rari, idrogeno e metalli pesanti volatili. Poiché processi complessi come il degassamento del mantello, la formazione di prodotti radiogenici crostali, l’alterazione delle rocce, l’attività biologica e l’interazione con l’atmosfera, sono coinvolti, a varie profondità, nella generazione di questi gas prima che arrivino in superficie, e poiché molti fenomeni come mescolamento, contaminazione, reazioni chimiche, differenze di solubilità nelle acque sotterranee possono alterare la concentrazione originale dei gas, ci si aspetta un’ampia variazione di concentrazioni dei gas anche in aree ristrette (Baubron et al., 2002). Molti gas con origini diverse e comportamenti differenti nei suoli forniscono indicazioni utili per descrivere la rete delle fratture che permettono il degassamento. Le faglie possono essere descritte come zone indebolite, composte da materiali estremamente fratturati, frammenti di rocce e fluidi. Le faglie attive favoriscono l’emissioni di gas in quanto aumentano la permeabilità di suoli. Emissioni anomale di gas nelle faglie attive possono essere ricondotte direttamente dalla fuoriuscita di una fase gassosa profonda oppure ad anomalie “secondarie” collegate alla diversa mineralogia e al comportamento idrogeologico della faglia, oppure a situazioni intermedie. Queste caratteristiche del degassamento sono usate estesamente per ricerche. Le limitazioni di tali investigazioni dipendono dal tipo di substrato, in quanto possiamo avere basse concentrazioni di gas in caso di spessa copertura sedimentaria e di un alto livello di diluizione con gas atmosferici.