
Un gruppo di ricercatori giapponesi ha scoperto un tipo inusuale di materia in un meteorite che potrebbe fare spiegare la storia della sua antica acqua nella fase primordiale del sistema solare.
Durante la sua infanzia infatti, il sistema solare conteneva due distinte riserve di ossigeno: la prima ricca dell’isotopo O-16, la cui composizione è compresa piuttosto bene, la seconda ricca di O-17 e O-18, che rimane ancora in gran parte un mistero. Naoya Sakamoto dell’Università di Sapporo, in Giappone, e collaboratori dell’Università delle Isole Hawaii a Manoa, Honolulu, riferiscono che parte del meteorite Acfer 094 – appartenente a un gruppo di meteoriti primitivi chiamati concdriti carbonacei, che si pensa rappresentino resti fossili del sistema solare primordiale – è fortemente arricchito in O-17 e O-18.
Tale materiale sembra essersi formato quando l’acqua ricca di questi due isotopi ha ossidato alcuni metalli e solfuri nel disco di gas densi che ruotava intorno al Sole. L’acqua, e quindi per estensione anche il materiale presente nel meteorite, potrebbe riflettere la composizione delle primitive riserve di ossigeno. Nell’articolo pubblicato sull’ultimo numero della rivista “Science” vengono discussi i risultati alla luce dei possibili meccanismi di formazione delle due riserve di ossigeno.
GeoCar









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