Humprey Bogart
Inimitabile perfino nel gesto di accendere una sigaretta, fu un attore dall’espressione dura ma sofferta, che risultò perfetta per l’interpretazioni di ruoli di “duro”, di uomo deluso e amareggiato dal destino, di magnetico e romantico avventuriero.
Di nascita Newyorkese, da famiglia benestante, inizia i suoi studi di recitazione con il teatro, prima del 1941 prende parte già a numerose produzioni di genere poliziesco fino a quando Houston gli affida il ruolo di Sam Spade nel Il Mistero del Falco, seguono una Pallottola per Roy, l’immortale Casablanca, e finalmente la magistrale interpretazione di Philip Marlowe ne Il Grande Sonno a regia di Howard Hawks.
E’ ormai consacrato un mito, un personaggio amaro e tenebroso che resterà per sempre caro alla mente di tutti gli amanti del genere poliziesco per le sue grandi interpretazioni, ma che seppe anche validamente rappresentare lo scanzonato avventuriero in pellicole come La Regina d’Africa, o L’Ammutinamento del Caine, o il sofisticato interprete di raffinate commedie come l’intramontabile Sabrina, il cui recente remake non ha lasciato praticamente tracce nè spazio per paragoni di alcun tipo.
Muore nel 1957 dopo un’esistenza minata dall’alcool, a seguito di una vita improntata agli scandali, principalmente a causa della tempestosa relazione con Laureen Bacall, e segnata dal suo spirito indomito, caustico ed ironico, tale e quale ai personaggi che amava interpretare.
Dal Sito Biografie On Line
guidagiallonoir









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