Per stampare: Clicca qui oppure seleziona File » Stampa nel menù del tuo browser.

        -----------------------------------------------------------------------------------------------
        Questo intervento è stato stampato da Guide di Dada.Net
        raggiungibile a http://guide.dada.net
        -----------------------------------------------------------------------------------------------

By Giallo e noir di Sabina Marchesi
URL: http://guide.dada.net/giallo_e_noir/interventi/2004/09/177314.shtml

Giallo e noir di Sabina Marchesi guida dal 20-09-2004

Hercule Poirot di Agata Christie

La Christie ha al suo attivo una vasta gamma di investigatori di ogni genere e tipo, da Tommy e Tuppence all’impagabile signorina Jane Marple, ma quello più famoso è considerato in assoluto Hercule Poirot

foto intervento

Hercule Poirot di Agata Christie

La Christie ha al suo attivo una vasta gamma di investigatori di ogni genere e tipo, da Tommy e Tuppence all’impagabile signorina Jane Marple, ma quello più famoso, benché io personalmente preferisca di molto la sagace e imprevedibile zietta, è considerato in assoluto Hercule Poirot, investigatore raffinato e maniaco, dall’accento francese ma di nazionalità belga. Recentemente si parla di un sospetto plagio da parte della Christie nei confronti di un’anonima autrice di gialli dal nome di Marie Bellow Lowdnes, che ideò antecedentemente un investigatore chiamato Hercule Popeau. La coincidenza certo è sospetta, ma probabilmente si tratta solo di un nome che rimase casualmente impresso nella memoria della Christie, anche perché tutte le similitudini finiscono lì. Ispirato da un personaggio che Agatha Cristhie conobbe in una colonia di emigranti belgi, durante la guerra, il nostro Hercule, come egli ama spesso dire, è un genio del ragionamento logico, o induttivo, a lui non interessano fatti, indizi, e scena del crimine, quel che gli occorre è solo di far lavorare “le sue piccole cellule grigie”. Maniaco ed effeminato, Hercule si impomata i baffi, si copre all’inverosimile con ingombranti cappottoni e chilometriche sciarpe, ha degli enormi problemi con le sue scarpette di vernice a punta, spolvera via minuscoli granellini di polvere in ogni dove, ed è dotato di un apparato radar di tutto rispetto, in quanto tutto sente e tutto vede, nulla gli sfugge e tutto passa poi al vaglio delle sue celluline cerebrali che elaborano le informazioni ed emettono il verdetto, identificando il colpevole, come e meglio di un moderno calcolatore del Pentagono o della Nasa. E’ sua abitudine radunare tutti i sospettati nel medesimo luogo, su appuntamento o convocazione, ed eseguire una minuziosa ricostruzione del crimine esaminando per ciascuno di loro modi, tempi, possibilità, alibi e moventi, scartandoli uno per uno, fino ad arrivare al verdetto finale che inchioda il colpevole senza possibilità di scampo, ma è un essere umano Poirot, e un cavaliere,  e quando può lasciare una porta aperta, per chi preferisce il suicidio alla condanna, chiude un occhio e lascia correre: purchè giustizia in un modo o nell’altro sia fatta.