Sherlock Holmes di Sir Arthur Conan Doyle
Primo raffinato esempio della detection deduttiva, trae ispirazione dal Mister Dupin di Edgar Allan Poe, che mise così validamente in opera le sue attitudini di ragionamento nel caso di Rue De La Morgue.
Sherlock Holmes di Sir Arthur Conan Doyle
Primo raffinato esempio della detection deduttiva, trae ispirazione dal Mister Dupin di Edgar Allan Poe, che mise così validamente in opera le sue attitudini di ragionamento nel caso di Rue De La Morgue. Inglese, sofisticato e snob, è capace di identificare le caratteristiche psichiche, fisiche e psicologiche di una persona sconosciuta solo maneggiando una lettera, o ascoltandone la voce, o osservandone l’incedere da lontano. Gioca spesso tiri in sordina al suo allegro ingenuo e buontempone assistente e spalla, il fido Watson, esagerando queste sue possibilità da indovino e mettendolo spesso all’angolo. Individua e scova sulla scena del delitto microscopiche particelle o sezioni di tracce che nessun altro vede, e da esse, miracolosamente arriva alla magica arte della deduzione applicata all’ennesima potenza. Si aggira tra le nebbie di Londra, in mezzo a vicoli oscuri, nere carrozze, e lumi a gas, camminando fianco a fianco per contemporaneità con Jack lo Squartatore, nella fumosa metropoli di fine secolo. Con lente di ingradimento e laboratori chimici, scopre ed esamina prove e reperti, giungendo infine alla soluzione del mistero. Sardonicamente afferma che non gli interessa affatto l’intero scibile umano, ma che la sua mente metodica seleziona le informazioni e conserva e registra solo quelle strettamente pertinenti al suo interesse e alla sua attività scartando per default tutte le altre, quando è nervoso suona il violino, ed è un appassionato fumatore di pipa, veste una specie di pastrano a mantellina in tessuto scozzese con il tipico copricapo abbinato. Il suo nemico giurato è il Dr. Morjarti, acerrimo ed eterno antagonista. Sir Conan Doyle stanco di essere monopolizzato dal suo stesso personaggio in un episodio tenta di farlo morire, ma è costretto a risuscitarlo in gran fretta, pressato dalle strenue e quasi violente proteste dei suoi affezionati lettori. A tutt’oggi si calcola che il numero dei siti, riviste, fanzine, e fanclub dedicate a questo personaggio superi di gran lunga quelli dedicati al suo creatore, raro caso in cui un detective di carta diventa più famoso di uno scrittore in carne e ossa.