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Autori alla Ribalta

Gery Palazzotto

A cura di Sabina Marchesi

Pubblicato il 13/10/2004

Il suo romanzo Di Nome Faceva Michele ha già esaurito tutte le copie della prima tiratura ed esce ora in libreria con la seconda, impossibile non leggerlo.

foto intervento

“DI NOME FACEVA MICHELE”

Dario Flaccovio editore, 189 pagine, 13 euro

In libreria da giugno 2004

 

 

Dietro la chiesa c’è un morto. Accanto a lui, agonizzante, il parroco coraggioso che ha cercato invano di fermare l’assassino.

Il commissario Giovanni Porzio, che brandisce il suo potere con disinvolta presunzione, è un solista dell’investigazione. Ma stavolta la storia è inestricabile e deve ricorrere alla collaborazione degli unici poliziotti di cui si fida, Anselmo Faraci e Giulio Chimenti, e di un medico legale appassionato di hard rock al quale è legato da un antico rapporto di avversione.

Teatro del delitto è un parco di Palermo, un’oasi ferita da una spregiudicata operazione di abusivismo edilizio.

Sul rovente scacchiere della città d’agosto, due donne muovono le proprie pedine tra amore e solitudine, speranza e determinazione. Susanna Maggi, segretaria d’azienda, segue le tracce dell’amante che non tornerà più. Martina Ferreri, aspirante scrittrice che da sette mesi non esce da casa, spia il quartiere dai tg di una emittente privata.

Ognuno alla ricerca della propria verità. Che porta tutti dietro quella chiesa, dove c’è un morto. Anzi, a voler essere precisi, un morto e mezzo.

 

 

 

Gery Palazzotto, giornalista, è nato nel 1963 a Palermo, dove vive e lavora. Questo è il suo primo romanzo. Nell’agosto scorso un suo racconto è stato inserito nella raccolta “Invito alla festa con delitto” pubblicata da “L’Unità”.

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