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A cura di Sabina Marchesi
Pubblicato il 23/10/2004
Grande poeta epico della Grecia Antica, Omero è lo scrittore più celebre di tutta la letteratura greca e, probabilmente, uno dei più celebri di tutti I tempi. Su gentile concessione di Progetto Babele.
Omero
Grande poeta epico della Grecia Antica, Omero è lo scrittore più celebre di tutta la letteratura greca e, probabilmente, uno dei più celebri di tutti I tempi. Tuttavia non sappiamo quasi nulla della sua vita (nè se sia realmente esistito). Parecchie città si contendono l'onore di avergli dato i natali, stando però alle precisazioni geografiche fatte dallo stesso Omero nell'Iliade,
sembra che egli sia nato nell'isola di Chio e che sia vissuto nella Ionia.
L'ipotesi della sua nascita in Chio trova conferma nella presenza in quell'isola di un gruppo di rapsodi, cioè cantori girovaghi che si spostavano di città in città per recitare narrazioni epiche, detti omeridi. La tradizione voleva quel gruppo originariamente composto da discendenti del poeta. La sua nascita viene verosimilmente posta nel IX secolo a.C. ( La Micene dell'Iliade, la città di Agamennone, ebbe il suo apogeo tra il 1200 ed il 1000 a.C. ), mentre viene generalmente ammesso che sia l'Iliade che l'Odissea si basino su narrazioni eroiche tramandate oralmente da rapsodi, rimodellate e messe per iscritto da Omero con una potenza straordinaria. La versione dei testi in nostro possesso risale comunque all'epoca di Pisistrato, tiranno di Atene, che nel IV secolo a.C. ordinò che le opere di Omero fossero raccolte e pubblicate. Oltre al valore poetico, l'opera di Omero ha un valore storico ed antropoligico unico. Heinrich Schliemann, il grande archeologo tedesco, dimostrò alla fine dell'ottocento il fondamento storico dell'epopea omerica scoprendo le città di Troia e di Micene. L'invasione micenea di Troia ebbe luogo verso la fine dell'età del bronzo e la loro dominazione ebbe fine soltanto quattro secoli dopo con l'invasione die Dori e l'inizio del cosiddetto medioevo ellenico. E' grazie ad Omero che siamo in grado di conoscere l'atteggiamento dei greci nei confronti degli dei, il loro codice d'onore, le loro abitudini di vita.
L'Odissea fu tradotta in Latino per la prima volta nel III secolo dopo Cristo, due secoli più tardi toccò all'Iliade. Le opere di Omero furono le prime opere di un poeta greco ad essere stampate, e questo accadde a Firenze nel 1488.
L'ILIADE
Il primo dei due grandi poemi epici attribuiti ad Omero. Prende il titolo da Ilio, altro nome della città di Troia. Consta di 15693 esametri divisi in 24 canti. Ne è soggetto un episodio della spedizione dei micenei alla conquista di Ilio: l'ira di Achille, distribuito nell'arco di cinquantun giorni. Tra le traduzioni in lingua italiana, la prima fu ad opera di A.M.Salvini nel XVII secolo, resta famosissima quella del Monti (Vincenzo Monti - Ravenna 1754 / Milano 1828) in versi sciolti. Un piccolo pettegolezzo storico-letterario. Si dice che il Monti non conoscesse molto bene il greco e che abbia basato la sua, peraltro ottima, traduzione sulla versione latina. Per questa ragione, Ippolito Pindemonte (Verona 1753-1828), suo rivale in lettere ed in amore, soleva apostrofarlo come il Monti, cavaliero, traduttor dei traduttor di Omero.