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A cura di Sabina Marchesi
Pubblicato il 27/10/2004
Con commento del penalista Vincenzo Maria Siniscalchi si è tenuto a Roma purtroppo per sole due giornate, la rappresentazione di Adriana Carli che rivisita due delle tragedie più oscure del '900 napoletano, i casi della Saponificatrice di Correggio e dello scultore uxoricida Filippo Cifariello.
Napoli e la sua storia sono le protagoniste di processi famosi del ‘900, che Adriana Carli spettacolarizza mettendo a fuoco il rapporto tra delitto e giustizia e le sue metamorfosi nei vari contesti sociali; un teatro al servizio della conoscenza di una società in un determinato momento storico, attraverso i crimini che l’hanno funestato. Attraverso uno scrupoloso lavoro di documentazione che ricostruisce la personalità dei protagonisti, l’autrice (anche interprete e regista) rilegge vicende e personaggi, che appartengono al bagaglio culturale della città di Napoli, come frammenti di immagini del suo passato. La messa in scena associa, alle letture dei dibattimenti di accusa e difesa, veri e propri momenti teatrali, in cui la vicenda drammatica ripercorre il momento cruciale dei delitti con suggestioni audio-visive che interagiscono con l’azione degli attori.
Due i processi messi a fuoco, in due giornate differenti: I processo Cifariello e La saponificatrice di Correggio. Il primo verte sull’uxoricidio compiuto dallo scultore Filippo Cifariello, che uccise la moglie - di professione chanteuse - per motivi di gelosia, dopo un matrimonio travagliato e burrascoso.
Il secondo dibatte su un episodio tra i più feroci nella storia della criminalità, che suscitò curiosità e scalpore: l’imputata, Leonarda Cianciulli, è accusata di aver ucciso tre donne e di aver fatto scomparire i loro corpi in modo atroce, in un clima di superstizione, ignoranza, follia.
Il noto penalista Vincenzo Maria Siniscalchi, protagonista di importanti casi giudiziari, commenterà ogni processo, dando allo spettatore ulteriori, preziosi, strumenti conoscitivi