Come scegliete un libro quando lo comprate?
A cura di Sabina Marchesi
Pubblicato il 18/11/2004
Un Marchese De Sade inedito è stato in questi giorni rappresentato al Teatro Valle nelle inconsuete vesti di vergine e martire. Lungi dall’essere un personaggio perverso e crudele, il De Sade che vediamo muoversi sul palcoscenico è un essere inquieto, debole, frustrato, in cerca di conferme e di rassicurazioni.
Un Marchese De Sade inedito è stato in questi giorni rappresentato al Teatro Valle nelle inconsuete vesti di vergine e martire. Lungi dall’essere un personaggio perverso e crudele, il De Sade che vediamo muoversi sul palcoscenico è un essere inquieto, debole, frustrato, in cerca di conferme e di rassicurazioni.
Incarcerato all’Ospizio di Cherenton, vive i suoi ultimi giorni in questo manicomio tra misfatti, atrocità e le conseguenze di una pericolosa domestica.
Quello che da sempre siamo abituati a considerare come un perverso gentiluomo, un raffinato seduttore, un sofista della crudeltà e della depravazione, ci viene mostrato sotto panni diversi.
Una visione davvero interessante per la comprensione di un personaggio che tra tutti ha saputo meglio rappresentare in sé stesso uno dei grandi misteri dell’animo umano, perennemente in bilico tra follia e realtà.
Sabina Marchesi
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