Come scegliete un libro quando lo comprate?
A cura di Sabina Marchesi
Pubblicato il 23/12/2004
Herbert George Wells (1866-1946), autore de La macchina del tempo (1895) e L'uomo invisibile (1907) deve a La guerra dei mondi (1898) la sua fama di padre della narrativa fantascientifica. Su gentile concessione di Linguaggio Globale.
Herbert George Wells (1866-1946), autore de La macchina del tempo (1895) e L'uomo invisibile (1907) deve a La guerra dei mondi (1898) la sua fama di padre della narrativa fantascientifica. Nel romanzo, ambientato in Inghilterra, sbarcano macchine mostruose guidate da alieni che mirano alla conquista del pianeta. Il romanzo di Wells diventa la cronaca serrata di uno spaventoso conflitto in cui gli extraterrestri dispongono di tecnologie belliche infinitamente più evolute, come i gas asfissianti e i raggi laser. Come in una profezia delle prossime guerre mondiali, l'Europa diventa teatro di stragi e di bombardamenti aerei. Benché gli alieni siano dipinti come disgustosi vampiri che catturano i terrestri per cibarsi del loro sangue, sono le macchine i veri mostri che terrorizzano il lettore. Il realismo con cui l'autore le descrive è impressionante, e vale la pena di ricordare che, nel 1938, un adattamento radiofonico di Orson Welles fu preso sul serio da migliaia di ascoltatori americani che si riversarono nelle strade in preda al panico, non avendo compreso che si trattava di fiction.
(LB)