Come scegliete un libro quando lo comprate?
A cura di Sabina Marchesi
Pubblicato il 30/01/2005
Fantômas è il Re del terrore, il Signore del crimine, il Genio del Male, l'Uomo Nero, l'Inafferrabile. È ladro e assassino. È privo di identità: tutti e nessuno, tutto e niente.
Fantômas è il Re del terrore, il Signore del crimine, il Genio del Male, l'Uomo Nero, l'Inafferrabile. È ladro e assassino. È privo di identità: tutti e nessuno, tutto e niente.
Fantômas
Marcel Allain (1885-1969) e Pierre Souvestre (1874-1914)
Fantômas nasce a Parigi nel 1911 dalla penna di Pierre Souvestre e Marcel Allain, che gli dedicano trentadue romanzi di straordinario successo. E’ l’antieroe per eccellenza, il re del terrore, il signore delle tenebre, il mago del crimine. La personificazione del male, ladro e assassino, privo di identità, come l’uomo invisibile si aggira sui tetti pronto a colpire. Tutti lo vedono, ma nessuno lo afferra, egli è tutti e nessuno allo stesso tempo.
La fama di questo personaggio, forse il primo veramente negativo nella storia della letteratura gialla, fa il giro del mondo, con la serie cinematografica di Louis Feuillade, tra il 1913 e il 1914, in alcune opere di René Magritte, e nei film parodistici degli anni Sessanta firmati da André Hunebelle.
A lui sono ispirati anche un fumetto pubblicato in Messico e un racconto dello scrittore argentino Julio Cortázar. Citazioni e camei gli vengono dedicati da innumerevoli artisti famosi, come Robert Desnos, Sergej Ejzenstejn, Jean Cocteau, Raymond Queneau e Alain Resnais.
Altri ancora in futuro si ispireranno a lui per costruire analoghi personaggi in nero, che combattono dal lato opposto della barricata, oscuri e fascinosi, come il mitico Diabolik delle sorelle Giussani.
Una fascinazione lunga più di un secolo per questo eroe mascherato che ha conquistato più di una generazione, inferendo sull’immaginario collettivo in maniera davvero sorprendente, risvegliando forse il lato sopito in ciascuno di noi, l’ammirazione per chi sa sfidare le regole e ciononostante rivelarsi un vincitore.
Marcel Allain (1885-1969) e Pierre Souvestre (1874-1914)
Fantômas (Fantômas)
- Fantômas!
- Come dite?
- Ho detto... Fantômas.
- E cosa significa?
- Tutto... e niente!
- E allora chi è?
- Nessuno. Eppure è qualcuno!
- Ma, insomma, che cosa fa questo qualcuno?
- Fa paura.
La cena era appena terminata ed era giunto il momento di passare nel salone.
Avviandosi di fretta verso il camino, la marchesa di Langrune aveva raccolto in un canestro un grosso pezzo di legno e ora lo gettava dentro il focolare, sulla brace rosseggiante; il ciocco crepitò, la fiamma rischiarò il salone di una vivida luce chiara; istintivamente gli ospiti della marchesa si avvicinarono al fuoco.