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By Giallo e noir di Sabina Marchesi
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Giallo e noir di Sabina Marchesi guida dal 20-09-2004

L'Introspezione Psicologica di Javier Marias

E' considerato uno dei più importanti scrittori viventi.Il suo esordio narrativo, a vent'anni, con il romanzo I territori del luogo. I suoi romanzi hanno vinto numerosissimi premi nazionali e internazionali.

foto intervento

Javier Marías

Javier Marías è nato a Madrid nel 1951. Ha insegnato negli Stati Uniti, a Oxford e alla Complutense di Madrid. Ha acquistato larga notorietà in Europa con alcuni romanzi di carattere psicologico: Domani nella battaglia pensa a me, Un cuore così bianco, L'uomo sentimentale (1986).

 Ha insegnato a Oxford, negli Stati Uniti e all'Università Complutense di Madrid, segnalandosi anche come saggista e abile traduttore dall'inglese (famosa la sua traduzione del Tristam Shandy).

bibliografia
Domani nella battaglia pensa a me
, Einaudi 1998
Tutte le anime, Einaudi 1999
Un cuore così bianco, Einaudi 1999
L'uomo sentimentale, Einaudi 1999
Nera schiena del tempo, Einaudi 2000

 

Javier Marías (1951)

El hombre sentimental (L'uomo sentimentale)
Non so se raccontarvi i miei sogni. Sono sogni vecchi, passati di moda, più adatti a un adolescente che a un uomo fatto. Sono pieni di dettagli e allo stesso tempo precisi, piuttosto lenti anche se molto colorati, come quelli che potrebbe fare un animo fantasioso ma in fondo semplice, un animo molto ordinato. Sono sogni che finiscono per stancare un po', perché chi li sogna si sveglia sempre prima della loro conclusione, come se l'impulso onirico si esaurisse nella rappresentazione dei particolari e si disinteressasse del risultato, come se l'attività di sognare fosse l'unica ancora ideale e senza scopo.
(Traduzione: Glauco Felici)

Mala Índole (Malanimo)
Nessuno sa cosa significhi essere perseguitato se non l'ha vissuto personalmente e se la persecuzione non è stata costante e attiva, realizzata deliberatamente e con determinazione e con vigore e senza sosta, con perseveranza o con fanatismo, come se i persecutori non avessero altro da fare nella vita che inseguire qualcuno e ancor prima cercarlo, stargli addosso, spiarne i movimenti, localizzarlo e al massimo aspettare l'occasione migliore per regolare i conti.
(Traduzione
J

 Domani nella battaglia pensa a me
Nessuno pensa mai che potrebbe ritrovarsi con una morta tra le braccia e non rivedere mai più il viso di cui ricorda il nome. Nessuno pensa mai che qualcuno possa morire nel momento più inopportuno anche se questo capita di continuo, e crediamo che nessuno se non chi sia previsto dovrà morire accanto a noi. Molte volte si nascondono i fatti e le circostanze: i vivi e quello che muore - se ha il tempo di accorgersene - spesso provano vergogna per la forma della morte possibile e per le sue apparenze, e anche per la causa.

(Traduzione: Glauco Felici)Paola Tomasinelli)

Negra espalda del tiempo (Nera schiena del tempo)
Credo di non aver confuso ancora mai la finzione con la realtà, anche se le ho mescolate in più di una circostanza come tutti quanti, non soltanto i romanzieri, non soltanto gli scrittori ma coloro che hanno raccontato qualcosa da quando è cominciato il nostro tempo conosciuto, e in questo tempo conosciuto nessuno ha fatto altro che raccontare e raccontare, o preparare e meditare il suo racconto, o ordirlo.
(Traduzione: Glauco Felici)

Todas las almas (Tutte le anime)
Due di loro tre sono morti dopo che ho lasciato Oxford, è ciò mi fa pensare, in maniera superstiziosa, che forse hanno aspettato che io arrivassi là e che ci consumassi il mio tempo per darmi l'occasione di conoscerli e perché adesso possa parlare di loro. Può darsi, perciò, che - sempre in maniera superstiziosa - io sia obbligato a parlare di loro. Non sono morti fino a quando io non ho smesso di frequentarli. Se fossi rimasto nelle loro vite e a Oxford (se fossi rimasto nelle loro vite in maniera quotidiana), forse sarebbero ancora vivi. Questo pensiero non è soltanto superstizioso, è anche vanitoso.
(Traduzione: Glauco Felici)