Come scegliete un libro quando lo comprate?
A cura di Sabina Marchesi
Pubblicato il 11/02/2005
Tratto dall'antologia dell'Ing.Bartocci
E’ giunto ormai il momento di occuparci del più importante tra i precursori di Mondadori, cioè dell’EDITORE SONZOGNO, Milano, che abbiamo già avuto modo di citare in questo stesso capitolo. A partire dal 1914 questi pubblicò la serie de I ROMANZI POLIZIESCHI, che può essere a buon diritto considerata la prima collana gialla, nel senso stretto del termine, edita in Italia: sia per l’esplicita intestazione, sia perché propose, anche se solo parzialmente, diversi autori e diversi personaggi. In effetti, quasi tutti i romanzi della collana (fino al N. 24 compreso, su un totale di 31) sono opera dello scrittore francese George Meirs8, mentre solo i restanti sono di altri autori. Inoltre, i romanzi del Meirs sono anch’essi incentrati su un protagonista ricorrente, contenendo dapprima le “Avventure di William Tharps, il celebre poliziotto inglese”, quindi quelle di Walter Clarck, pure definito “Il celebre poliziotto inglese” (mentre, per esempio, nei successivi “gialli storici” del francese Rodolphe Bringer si parla de “I poliziotti dell’Imperatore”). Ciò conferma che siamo ancora nel periodo in cui si puntava su un solo autore e un unico “eroe”, anche se cominciava a darsi qualche avvicendamento all’interno della collana stessa. Il gusto è ancora quello che privilegia un filone che potremmo definire, in qualche modo, “realista”, ma la collezione nel complesso appartiene senz’altro a quella fase di transizione che possiamo considerare l’alba della storia delle collane gialle in Italia.
Abbiamo già detto che la serie consta di 31 numeri, più volte ristampati. Volumi di formato M, generalmente senza data, ma regolarmente numerati, alcuni degli ultimi recano l’indicazione degli anni 1923-1924, ma forse si tratta già di ristampe; copertina patinata illustrata con un disegno monocromatico, DA bianco:
1 - G. Meirs, Il cadavere assassino
2 - G. Meirs, Una mano nella notte
3 - G. Meirs, L’enigma del treno N. 13
4 - G. Meirs, La carta insanguinata
5 - G. Meirs, Il castello stregato
6 - G. Meirs, L’automobile rosso
7 - G. Meirs, L’opale tragico
8 - G. Meirs, Il segreto della mummia
9 - G. Meirs, Il fantino scomparso
10 - G. Meirs, Il mistero della casa bianca
11 - G. Meirs, La mano fantasma
12 - G. Meirs, L’ombra che uccide
13 - G. Meirs, L’antro spaventoso
14 - G. Meirs, Il dramma di Via Broca
15 - G. Meirs, Le perle fatali
16 - G. Meirs, La macchia di sangue
17 - G. Meirs, L’uomo dai due corpi
18 - G. Meirs, Passi sulla sabbia
19 - G. Meirs, Il dito tagliato
20 - G. Meirs, IL segno misterioso
21 - G. Meirs, Un grido nelle tenebre
22 - G. Meirs, Lo scheletro con le mani legate
23 - G. Meirs, La soglia insanguinata
24 - G. Meirs, L’X misterioso
25 - J.J. Renaud e E. Alary, Le dita che parlano
26 - G. Mantignac, La scomparsa di Mara
27 - T. Bernard, Il marchio sulla spalla
28 - R. Bringer, L’ombra di Fouché
29 - R. Bringer, Il mistero del 19 brumaio
30 - V. Mandelstamm, L’impero del diamante
31 - V. Mandelstamm, L’affare del teatro grande.
Qualche anno dopo “I Romanzi Polizieschi”, e precisamente nel 1922, ancora l’Editore Sonzogno propone I RACCONTI MISTERIOSI, una collana che presenta una notevole alternanza di autori, e viene dedicata quasi esclusivamente al genere giallo, seppur inteso in un’accezione un po’ più estesa, a comprendervi anche la connotazione semplicemente “avventurosa” (vi fu pubblicata per esempio una versione del romanzo di Bram Stoker, Dracula). L’esperimento editoriale ebbe però vita breve, fors’anche per l’eterogeneità dei testi che in esso vennero presentati. Ne sono usciti almeno 22 numeri, simili come aspetto ai “Romanzi Polizieschi”: formato M, copertina illustrata da un disegno a colori, DA bianco:
1 - P. d’Ivoi, Il pozzo del moro
2 - P. d’Ivoi, L’obice di cristallo
3 - P. d’Ivoi, Il Nilo insanguinato
4 - F.C. Rosensteel, 1 + 1 + 1
5 - G. Meirs, L’attimo terrificante
6 - G. De Quirielle, L’uovo di vetro
7 - L. Groc, La città stregata
8 - F. Aubier, L’orma allucinante
9 - P. Zaccone, Il segreto della camera d’ebano
10 - P. Giffard, Il violino fantasma
11 - E. Char, Joc il vendicatore del bagno
12 - B. Stoker, Dracula
13 - E. Char, Il morto che vola
14 - C. Sacchetti, Gli uomini dell’ombra
15 - M. Drake, W O2
16 - L. De Larmandie, Intorno a un mistero
17 - G. Hoche, Il segreto dei Patterson
18 - W. Le Queux, Sotto l’artiglio del mostro
19 - G. De Quirielle, La Gioconda rediviva
20 - G. Guesviller, Il collo bianco
21 - J.M. Escamez, La città dei suicidi
22 - L. d’Hée, Ombre nelle nubi.
Aggiungiamo che, nel N. 21, il successivo romanzo di L. d’Hée veniva annunciato come “Un fumo nella nuvola”; inoltre, sempre nello stesso numero si informava della prossima uscita di altri due romanzi: J. De Quirielle, L’uomo che fa parlare le bestie; M. d’Aghonne, La chiusa dei cadaveri, che non ci risulta però siano mai stati effettivamente pubblicati.
Una storia delle Edizioni Sonzogno in questo periodo non può non ricordare che, a partire dal 1924, esse iniziarono una nuova pubblicazione delle avventure di Arsenio Lupin, in fascicoli illustrati di grande formato, simili alle dispense popolari di cui si è più volte parlato. Di questa serie di romanzi torneremo a dire nel prossimo capitolo, in relazione alla ristampa che ne venne fatta (anche se in veste editoriale completamente differente) negli anni ’30 dallo stesso editore.