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A cura di Sabina Marchesi
Pubblicato il 27/02/2005
Al Noir in Festival presentati otto Cortometraggi profondamente Noir. E' l'avvento del Noir Thriller.
CORTI DI PAURA
Piccoli ma spaventosi. Otto corti che si cimentano col non facile compito di produrre tensione in meno di un quarto d'ora, giocando, a seconda dei casi, sulle atmosfere - il film olandese e quello spagnolo - sulla struttura narrativa - il corto francese e uno dei due canadesi, The Big Charade - persino su un epilogo a sorpresa, come nel film messicano e in quello belga.
Va inoltre salutata con piacere, dopo anni di (colpevole ?) assenza, anche la presenza, tra i magnifici otto, di un corto italiano, Caro Zietto di Cristiano Celeste. A lui e agli altri sette registi l'incarico di lasciare il pubblico col fiato sospeso.
I titoli in concorso verranno giudicati, com’è ormai tradizione, dai partecipanti allo Stage per Giovani Critici promosso dalla Regione Valle d’Aosta nell’area della francofonia. I “corti di paura” di Courmayeur Noir in festival 2004 sono:
Belgio - QUELQUE CHOSE DANS LE NOIR di Jean-Jacques Goffinon
Canada - SONG OF WRECKAGE di Ryan Redford
Canada - THE BIG CHARADE di Jesse McKeown
Francia - LE DROIT CHEMIN di Mathias Gokalp
Italia - CARO ZIETTO di Cristiano Celeste
Messico - CONTRATIEMPO di Mauricio Bidault
Olanda - THE HIDDEN FACE di Elbert Van Strien
Spagna, EL CICLO di Victor Garcia
Evento speciale: IL CASO VALDEMAR (1934) di Ubaldo Magnaghi e Gianni Hoepli, da uno dei Racconti del terrore di Edgar Allan Poe. Musiche originali di Dario Carruba.