economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

Noir e Thriller

OMAGGIO A DAVIDE FERRARIO

A cura di Sabina Marchesi

Pubblicato il 27/02/2005

Perchè molti autori inconsapevolmente sono spinti verso il Noir Thriller? Ce lo spiega Davide Ferrario, durante il Noir in Festival.

foto intervento

 

 

 

«Quando il Noir in festival mi ha proposto un “omaggio”, l’ovvia e spontanea soddisfazione si è subito mescolata a una sospettosa domanda: che c’entro io col noir? Se penso a me stesso come persona e come filmmaker, non mi percepisco torbido né tantomeno ossessionato dal senso della violenza e del male che uno di solito associa al genere. Eppure, una ragione ci dev’essere se la mia carriera nel lungometraggio è iniziata nel 1989 proprio con un noir, seppure atipico, come La fine della notte; e che quindici anni dopo mi ritrovi alla vigilia delle riprese di un film tratto da un romanzo di Massimo Carlotto. Ci dev’essere una ragione se anche in un film che fa della leggerezza la sua cifra come Dopo mezzanotte, un morto ammazzato c’è – e non a caso è un piccolo delinquente. Ci dev’essere una ragione se l’unico romanzo che ho scritto è, di fatto, un thriller

(Davide Ferrario)

 

 

I film dell'omaggio:

 

COMUNISTI, 1996

CONFIDENTIAL REPORT, 1996

FIGLI D’ANNIBALE, 1998

FINE AMORE: MAI, 2001

LA FINE DELLA NOTTE, 1990

LA RABBIA, 1998

I TIGI A GIBELLINA, 2002

I link correlati all'argomento

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS