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Noir e Thriller

IL FASCINO DELLA PAURA

A cura di Sabina Marchesi

Pubblicato il 16/05/2005

Da sempre l’uomo è attratto dalle emozioni forti che un libro o un film dell’orrore suscitano.

foto intervento

 

 

Forse perché è una paura che si può controllare, che si può interrompere.

Si possono chiudere gli occhi o voltare pagina. Ai battiti troppo veloci che si sono impossessati del nostro cuore, si può raccontare che è solo fantasia, pura finzione. Calmandolo così come si culla un bambino spaventato.

Non tutti riescono a seguire un film dell’orrore: perché l’elemento sorpresa, anche se spesso anticipato dal cambio d’atmosfera e di musica, crea una tensione troppo forte. C’è poi l’impatto visivo col sangue e le urla.

E` più facile optare per un libro, dove l’abilità dello scrittore verrà sommata al nostro grado di fantasia, quella che ci consentirà di inscenare la situazione a seconda del nostro gusto. Con paletti psicologici predefiniti, che per ognuno saranno diversi.

Il giallo, l’horror, sono da sempre i generi di maggiore successo, nel senso più pratico: i più venduti.

Dovendoci confrontare quotidianamente con i telegiornali che ci mostrano immagini sanguinarie che, troppo spesso, vanno al di là della ben più bieca immaginazione; possiamo azzardarci a pensare che un libro di questo genere sia quasi una difesa. Un rifugio nel quale aver ragione sopra le mostruosità alle quali non si può mettere fine semplicemente chiudendo pagina.

 

© by Miriam Ballerini

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