Ushuaia Le Colonie di Popolamento

Il fenomeno dell’immigrazione in Argentina fu frutto di un apposito codice di diritti civili istituito per incrementare l’afflusso delle popolazioni europee.

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Il fenomeno dell’immigrazione in Argentina fu frutto di un apposito codice di diritti civili istituito per incrementare l’afflusso delle popolazioni europee. Lo Stato ebbe notevoli difficoltà nel popolamento delle colonie per la mancanza cronica di risorse economiche e per il continuo cambio di mano ai vertici politici. Per questo nel 1889 furono concordati dei patti per incrementare la popolazione del territorio con accordi di immigrazione dagli Stati Europei.

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La prima colonia si insediò a Buenos Aires nell’anno&#nbsp; 1889, con l’insediamento nella colonia di Esperanza, nei pressi della regione di Santa Fe, guidato da Castellano, con oltre 1.000 famiglie di lavoratori europei. Seguirono altre onde di immigrazione che portarono complessivamente la popolazione europea a quota 100.000 unità.

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Nel 1871 viene fondata Berisso, che trae il proprio nome dall’emigrante omonimo di origine italiana. Alla fine del secolo scorso questa cittadina poteva vantare i magazzini per lo stoccaggio della carne più vasti del Sud America.

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L’afflusso massicio di grandi masse di immigrati di diverse origini e nazionalità fece del Sud Americana un bacino di identità culturali variopinto e multietnico, che contribuì notevolmente allo sviluppo del paese.

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Risale&#nbsp; sempre al 1871 l’origine della colonia di Ushuaia, con la fondazione della Missione Anglicana del reverendo Thomas Bridges. Nel 1884 approda nella baia la divisione dell’Armata Argentina comandata dal commodoro Augusto Laserre, viene fondata una sub prefettura,e&#nbsp; si dà finalmente l’avvio all’afflusso dei primi pioneri che giungevano numerosi dal Vecchio Continente.

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Allo stesso tempo il Governo Argentino, che pur inizialmente aveva appoggiato e favorito questa colonizzazione, inizia a temere gli effetti di una radicazione stabile nel territorio delle masse degli emigranti europei.

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Nel 1911 viene fondato proprio a Ushuaia un presidio militare per i”Reincidentes” della Terra del Fuoco. Nello stesso periodo la piccola cittadina di frontiera si colorisce di nuove etnie, croate, spagnole, libanesi, lituane.

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Negli anni 1948-1949 è la volta dell’esodo massiccio degli Italiani che approdano nel Sud America non più come emigranti e lavoratori, ma come imprenditori, con la ferma intenzione di avviare proficue attività economiche ed industriali.

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Viene fondata San Carlos di Bariloche, una colonia agricola il cui popolamento era lentamene iniziato già nel 1859, e che diviene ufficialmente colonia per decreto il 3 Maggio del 1902, con una popolazione mista di origini Nord Americana, Spagnola e Scandinava.

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Dopo la fondazione le colonie normalmente si dotavano di un’organizzazione giuridica e gerarchica, e poi, in accordo con il Governo locale, passavano all’organizzazione e alla realizzazione delle vie di transito e di comunicazione.

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Nel 1853 nasce la colonia di Esperanza, con un regolare contratto sottoscritto tra il Governo di Santa Fe e l’impresario Aaron Castellanos. Nel 1856 duecento famiglie di ibrida provenienza diedero vita ad una delle prime aziende agricole del paese, che di seguito si trasformò rapidamente nel centro più industrializzato della regione, vero nodo di scambi commerciali ed industriali, noto con il nome di San Geronimo.

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Praticamente in tutta l’America Latina ancora oggi si possono osservare gli influssi culturali, religiosi e architettonici dei popoli che furono chiamati da ogni parte del Nuovo e Vecchio Mondo a popolare queste terre, per poi essere in massima parte costretti a rifugiarsi precipitosamente nei paesi natii con il sanguinoso contro esodo dovuto alla repressione dei Governi successivi.

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Sabina Marchesi

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