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Case Editrici

Conosciamo la Edizioni Angolo Manzoni

A cura di Sabina Marchesi

Pubblicato il 05/06/2005

La Edizioni Angolo Manzoni nasce nel 1989, costituita da lettori appassionati (un ex libraio appassionato di arte orientale, un grafico disegnatore, un matematico).

foto intervento

 

2.      Qual è il progetto alla base? Come viene portato avanti?

Il  progetto editoriale è fare libri che vadano incontro ai più svariati interessi e soprattutto che siano leggibili in ogni senso e da tutti. A tal fine è nata CORPO 16 GRANDI CARATTERI, collana di narrativa contemporanea a grandi caratteri,  creata con particolari caratteristiche grafiche,  pensando a coloro (ipovedenti, anziani, dislessici…) che  faticano a leggere le edizioni “normali”.

3.      Qual è la produzione annuale? (quanti titoli vengono pubblicati, qual è la tiratura media…)

      Annualmente vengono pubblicati circa 18/20  titoli, la tiratura media è di 1.000/2.000 copie.

4.      La produzione è generalista o specializzata?

Si può dire che è “specializzata” attraverso le diverse collane, che spaziano dalla narrativa alla fotografia, dalla poesia alla storia: LE RADICI (memorie, testimonianze, storia e leggende del Piemonte), SEGNALI DI CARTA (culture dei Nativi), ALAMAT (testi letterari, teologici e poetici di antiche civiltà), OBIETTIVO (collana fotografica i cui fini sono l'obiettività e l’impegno civile), IL CRISANTEMO E LA SPADA (riservata alla cultura nipponica), POESIA e L’ARZANÀ (poesie classiche e contemporanee), NARRATIVA, EAM NARRATIVA e EAM NARRATIVA CARATTERI DIVERSI (officina di scrittura), DOUBLE-FACE (i cui volumi sono due libri in uno: un titolo da una faccia e, rivoltando il volume, uno dall’altra. In collaborazione con ASSEMBLEA TEATRO), CORPO 16 GRANDI CARATTERI , "Collana per il piacere di leggere senza fatica".

5.      Ci sono generi privilegiati? e se sì, quali? Perché?

La Narrativa è il genere che meglio degli altri risponde alla doppia funzione della lettura come piacere e come terapia (sia a grandi caratteri, CORPO 16, sia legata al territorio, LE RADICI)

 

6.      Com’è organizzata una casa editrice? Quali processi portano all’acquisizione di testi, alla loro pubblicazione, alla loro pubblicizzazione?

È organizzata in base al lavoro dei lettori, degli editor, della sezione grafica, dell’amministrazione e contabilità, dell’ufficio stampa.

7.                  Come viene pubblicizzato un prodotto? Come si vende un libro?

Rispondiamo a questa domanda e alla seconda parte della n. 6 citando il MANIFESTO che abbiamo elaborato per presentarci ai nostri autori:

Chi conosce solo dall'esterno il mondo dei libri spesso ignora cosa rappresenta in termini di impegno e costi una "operazione editoriale".
Essa inizia nel momento in cui un manoscritto entra in una casa editrice.

I. La commissione di lettura lo esamina, per dare un giudizio sul valore letterario, sull'interesse che può suscitare, sul target, sulla sua commerciabilità
II.
Qualora il giudizio risulti positivo, si procede all'editing, a) per eliminare errori di vario genere, quali sviste, ripetizioni; b) per suggerire all'autore eventuali modifiche indispensabili alla leggibilità, al ritmo, alla scorrevolezza, quali l'apportare tagli se la lunghezza appare eccessiva o, viceversa, ampliamenti laddove occorra approfondire il discorso, c) per dotarlo di un incipit accattivante, qualora ne sia privo, d) per trovare un titolo (ed eventuale sottotitolo) che sia di richiamo, come pure i testi e l’immagine di copertina.

III. Se il manoscritto è stato redatto su supporto magnetico, viene impaginato con tutti gli accorgimenti, le tecniche, la punteggiatura e i segni diacritici normalmente adottati dalla casa editrice, diversamente, occorre scannerizzare il testo o ricopiarlo
IV.
Dopo l'impaginazione, si stampano le prime bozze
V.
Le prime bozze vengono esaminate da un correttore
VI.
Una ulteriore verifica viene fatta sulle seconde bozze
VII.
Mentre una copia cianografica serve per controllare che non siano state saltate righe, parole o pagine durante il lavoro di composizione
VIII.
Si discute la scelta dei titoli e sottotitoli
IX. Il testo torna all'autore per l'O.K. si stampi definitivo
X.
Da ultimo: pellicola e lastre, stampa, rilegatura.
E contemporaneamente: XI.
Due mesi prima dell'uscita prevista, invia 55 copertinari al distributore nazionale CDA di Bologna per i suoi rappresentanti editoriali, ossia copie esatte delle copertine, con la presentazione del testo, affinché i rappresentanti possano presentarlo ai librai.
XII.
Il distributore riceve i libri inscatolati, tramite corriere, e a sua volta li invia ai distributori regionali, che li invieranno alle librerie che precedentemente li hanno prenotati .
XIII.
Contemporaneamente, a) prende contatti con le librerie fiduciarie, b) organizza presentazioni, c) le inserisce nel suo sito internet,  e nei siti collegati (associazioni, enti…), d) partecipa, direttamente o tramite agenti, distributori, enti,  alle manifestazioni editoriali.

XIV. Invia copie saggio dei libri ai giornalisti, ai critici, alle riviste per recensioni e Centro Rete Biblioteche.
XV. Iscrive l'opera e l'autore ai Premi letterari, che restano un’occasione di visibilità,  con l'invio delle copie prescritte.

 

8.      E’ d’accordo con quanto disse Charles Darwin <Getting talked about is what makes a book sell>?

Assolutamente sì. Ma, per far vivere un libro (oltre che venderlo), è necessario che sia letto, quindi leggibile.

9.      Come è strutturato oggi il mercato editoriale italiano? E’ un mercato rigido o flessibile? E come si colloca la casa editrice al suo interno?

Per grandi gruppi. La Edizioni Angolo Manzoni, casa editrice medio-piccola, si colloca invece nella cosiddetta editoria indipendente.

10.  Vi sono stati cambiamenti rispetto agli anni passati?

Per noi una crescita di impegno: maggiore articolazione delle collane e distribuzione sul territorio nazionale.

11.  Quanto hanno influito le nuove tecnologie sulla produzione editoriale e sui consumi?

Molto sulla produzione editoriale (impaginazione, stampa digitale…)

12.  Qual è l’andamento generale dell’industria editoriale italiana? Quali sono i suoi limiti intrinseci?

Bisogna pubblicare, pubblicare, per essere presenti nella distribuzione, e quindi non scomparire. Il limite è il rischio reale di “inflazione”.

13.  E come si posiziona rispetto a quella europea ( soprattutto Francia e Germania)?

Probabilmente in molti paese europei ci sono  una migliore politica della lettura, quindi si legge di più, e maggiori aiuti a editori e librai.

14.  Il trend odierno è ascendente o discendente?

      Ascendente… nella speranza.

15.  Gli italiani leggono poco. Siamo ultimi in graduatoria insieme a Grecia, Spagna e Portogallo. A che cosa è dovuto tutto ciò? (motivi culturali, storici, economici…)

Il discorso è molto complesso. Tra i motivi culturali, la cattiva educazione di certa televisione; ai motivi economici si potrebbe ovviare ricorrendo alle biblioteche (che dovrebbero però essere fornite direttamente dagli editori).

16.  Quali iniziative si prendono o si possono prendere per trasformare gli italiani in un popolo di lettori?

Pubblicare libri leggibili, in tutti i sensi (compreso quello materiale).

17.  Si cerca di assecondare le mode letterarie, oppure si tenta di imporre un gusto, di educare alla buona lettura?

La Edizioni Angolo Manzoni cerca di educare alla (buona) lettura, anche attraverso la leggibilità.

18.  Qual è il rapporto con il lettore? Lo si fidelizza? In che modo?

In realtà al lettore spesso sono propinati best-seller preconfezionati, venduti come verdura nei megastore. Noi cerchiamo di fare il contrario.

19.  Si effettuano indagini di mercato, e se sì, in quali ambiti?

Attraverso le librerie, soprattutto,  ma anche analizzando la situazione più in generale.

20.  Ci si rivolge a target specifici? Come vengono individuati?

Non partiamo dal target, ma cerchiamo di individuare il target dei libri che pubblichiamo per poterli proporre e promuovere: alcuni libri sono per tutti, altri affrontano tematiche specifiche, il genere di altri ha fan e cultori (un esempio: i gialli anni Trenta di Gianna Baltaro).

21.  Qual è la fascia di ‘non lettori’ più difficile da raggiungere ( teenagers, anziani, di ceto medio, basso,…)? Quali strategie si adottano per coinvolgerla?

I lettori che non riescono a leggere, per cui stampiamo libri leggibili (soprattutto CORPO 16). Il ceto non è rilevante.

22.  Che cosa orienta le scelte di consumo dei lettori?

A volte la televisione, a volte le campagne pubblicitarie (di coloro che possono permettersele).

23.  L’età verde dei tascabili si è ormai conclusa. Quale potrebbe essere un’alternativa altrettanto efficace?

Non ci sembra che sia tramontata l’età dei tascabili, intesi come libri economici. Si vedano le sotto citate promozioni in edicola ecc.

24.  Come viene visto l’abbinamento di grandi classici della letteratura, o di grandi opere, ai quotidiani, al fine di promuoverne l’acquisto?

La giustificazione di tali operazioni è quella che, in tal modo, si educa alla lettura. In realtà verifichiamo che molti comprano, mettendo in crisi le librerie, ma pochi leggono, poi!

25.  Quali sono i punti vendita preferiti dal pubblico? (librerie, edicole, ipermercati, autogrill,…)

Di questi tempi, edicole prima, a volte ipermercati e autogrill, poi  le librerie sopravvissute.

26.  E i modi? (vendita diretta, vendita per corrispondenza, promozioni, …)

Promozioni nelle edicole, vendita tramite siti e librerie.

27.  Pur di veicolare l’interesse per la lettura, si vede di buon grado la vendita di testi in luoghi non specificamente deputati a tale scopo, come appunto ipermercati e autogrill?

Pensiamo anche a biblioteche “più aperte”, in luoghi abitualmente non deputati alla lettura.

28.  Prospettive per il futuro?

Monopolio della grande editoria, piccola-media editoria sempre più di nicchia. E sempre più convegni sul “perché non si legge”…

29.  L’Italia raggiungerà i livelli dei più avanzati stati europei?O si leggerà sempre meno?

Rispondiamo con una poesia di Trilussa (dalla rivista della Festa Nazionale del Libro, anno 1927) che sembra scritta stamattina o domani: 

                              Li libbri, qua putroppro,

                    nun hanno mai bon gioco:

                   forse se scrive troppo:

                   certo se legge poco.

 

Edizioni Angolo Manzoni s.r.l.

Via Cernaia 34 – 10122 Torino - tel. 011 5188 405 fax 011 5178 884

e-mail: info@angolo-manzoni.it

 

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