Come scegliete un libro quando lo comprate?
A cura di Sabina Marchesi
Pubblicato il 07/06/2005
Un’indagine, lunga tutta l’Italia, a ritroso nel tempo dagli Anni Trenta, al terzo millennio, addirittura al prossimo futuro... Unica traccia ....
“La Stampa” - Torino, 4 febbraio 2006.
ritrovato il corpo dell’Ingegner severi.
alla vigilia delle olimpiadi invernali, un’ombra inquietante appanna nuovamente l’immagine di città vivibile che torino aveva faticosamente ritrovato dopo anni di declino. l’Ingegner severi, amministratore delegato della s.i.r.f., scomparso da quattro giorni, è stato ritrovato in un fosso nudo e incaprettato con una mazzetta di soldi in bocca…
In realtà il giallo della Edizioni Angolo Manzoni assume tutte le possibili sfumature, dal nero di In un unico buio, passando per il grigio piombo di Vietato gettare i rifiuti, al rosso cupo de Il cuore di Andrea all’arancione acceso di Redazioni pericolose, frenetico, stralunato, divertente come una comic-strip, al verde quasi ecologico ed epocale de Il nodo del tempo, al celeste, all'indaco e al violetto delle avventure di Andrea Martini, eleganti storie “senza sangue” alla maniera di Agatha Christie, in cui però un commissario scrupoloso e un po’ fortunato (ma si sa, la fortuna aiuta gli audaci) preferisce affidarsi, come il Maigret di Simenon, più all’intuito e alle indagini meticolose che alle elucubrazioni delle “celluline grigie”. E non finisce qui: prossimamente, nella collana CORPO 16 GRANDI CARATTERI, “per il piacere di leggere senza fatica”, Gianna Baltaro sarà a fumetti, con la sceneggiatura e i disegni di Marco D’Aponte (da Una certa sera d’inverno), mentre uscirà un inedito di Roberto Mistretta, La spirale di Archimede, premiato a Mondadori Gialloestate 2001, con protagonista il maresciallo Saverio Bonanno (le cui avventure dal 2006 saranno pubblicate in Germania, Austria e Svizzera), seguito da Il plebiscito dell'immortalità, anch'esso finalista a Gialloestate, protagonista il giornalista Franco Campo.
De il Cuore di Andrea così ha scritto Sandra Origliasso su Traspinet: “ Il ritmo quotidiano può a volte apparire grigio e consunto. L'andirivieni dei rumori assordanti nel traffico, le occhiate finte di falsa tolleranza. Allora non rimane che chiudere gli occhi ed immaginare di stare su un auto, di notte con il piede sul freno, ma incapaci di fermare i giri. Tuttavia la corsa è destinata ad arrestarsi come un fermo-fotogramma, quando la luce dei fari incontra delle figure inconsuete, forse derivanti da un inconscio primordiale. È uno spunto oscuro quello da cui parte "Il cuore di Andrea", romanzo nato a seguito di un convegno tenuto a Torino sulle forze magiche e diaboliche, che per leggenda infesterebbero la città. Nell'aprire il libro sembra di ritrovarsi in un altro romanzo, nella fattispecie "Pulp" di Bukowski dove l'inconsistenza del vivere si identifica in uno scrittore ubriaco con il fare da detective. A questo punto, ci aspetteremmo di assistere ad una riflessione sulla vita come una nitida fotografia dell'era industriale. E invece niente di tutto questo è vero, l'unico protagonista del libro è il diavolo in tutte le sue manifestazioni pure e impure. Clementi è bravo nel fondere insieme leggenda e realtà, in uno stile rapido e incalzante. Infatti la lettura di questo libro può essere considerata molto vicina alla visione di uno spettacolo cinematografico. Questa interpretazione è indicata oltre che dalla particolare impostazione grafica, anche dal continuo riferimento al cinema. Il ricorso ad immagini ben interiorizzate nell'immaginario collettivo rende più facile al lettore l'operazione di astrazione, dando alle frasi un senso visivo. Snodandosi in 99 micro- episodi, ma sarebbe meglio dire sequenze, la narrazione si lascia così scivolare all'interno di una tensione che cresce ad un ritmo delirante e sempre più soggettivo. Infine si scioglie nel paralizzarsi del protagonista, che nell'epilogo ci appare in una situazione di pseudo-morte e forse, ma non lo sapremo mai con esattezza, la catena di delitti sarà destinata a continuare. Se dopo la lettura di questo libro vi verrà voglia di cullarvi nell'incubo ci sono due ipotesi: o siete pazzi o siete stati scelti per continuare la storia”.
Gianna Baltaro così dice di sé: “Il commissario Martini è giunto alla quindicesima inchiesta e, in qualità di sua creatrice, mi presento per l’ennesima volta.
Sono torinese, ho un passato di cronista di «nera» e scrivo libri polizieschi perché mi diverto a congegnare storie intriganti e a sfidare i lettori a trovarne la soluzione prima di arrivare all’ultima pagina.
Le vicende sono sempre ambientate nella Torino degli Anni Trenta, anche allo scopo di far rivivere ambienti e costumi.
Ma le indagini hanno portato il commissario Martini in molte località del Piemonte, tra cui Castellamonte, Acqui Terme, il Sestrière, Rivoli, il Lago Maggiore, Giaveno e, questa volta, Cherasco”.
Riccardo Borgogno, nato a Torino, sceneggiatore di fumetti, è stato finalista alle edizioni 1998 e 2000 del Premio Nazionale di letteratura Fantastica di Courmayeur. Ha presentato a Telesubalpina il suo primo romanzo, “Vietato gettare i rifiuti”: un thriller ambientato a Torino, che si inserisce con particolari sfumature nella tradizione dei “gialli” torinesi. Torino è la città degli anni di piombo vent’anni dopo, in cui il passato può essere riciclato solo a prezzo di riviverlo.
Marzio Bertotti è nato a Torino nel 1960 ed è cresciuto nel quartiere popolare di Barriera di Milano (“principale attore non protagonista” del romanzo "In un unico buio") dove abita tuttora. Impegnato politicamente nei circoli del proletariato giovanile, tra il 1979 e il 1987 ha vissuto all’estero (Londra, Amsterdam, San Francisco...) Nel 1984 è il chitarrista del gruppo H.C. Punk “DECLINO. Rientrato in Italia nel 1988, si laurea in Storia, viene assunto in una grande azienda, e svolge una serie di inchieste giornalistiche in Africa (Mali, Senegal, Tunisia e Kenya), collaborando con una rivista tecnica. Successivamente, gestisce una scuola di lingue e informatica e tiene corsi di arti marziali cinesi. Oggi lavora come consulente per una agenzia di cooperazione internazionale, seguendo progetti di cooperazione con paesi in via di sviluppo.
… e se volete indagare su gli altri autori, sugli altri misteri, sugli altri intrecci e intrighi, www.angolo-manzoni.it
Gianna Baltaro, Una certa sera d’inverno. Il commissario Martini indaga.
Gianna Baltaro, Ritorno dal passato. Da Torino alle nevi di una Sestriere Anni Trenta. Decima indagine del commissario Martini.
Gianna Baltaro, Mentre scendeva il buio. Due misteriosi delitti per il commissario Martini.
Gianna Baltaro, Segreti di famiglia. Dodicesima indagine del commissario Martini.
Gianna Baltaro, Uno strano cliente. Svolta inattesa nella tredicesima indagine del commissario Martini.
Gianna Baltaro, Pensione Tersicore. Delitto a teatro per il commissario Martini.
Gianna Baltaro, I problemi della signora Pich. Quattordicesima indagine del commissario Martini.
Gianna Baltaro, Nelle nebbie del Gambero d’Oro. Un’appassionante indagine del commissario Martini.
Gianna Baltaro, Poker di donne (CORPO 16 GRANDI CARATTERI)
Gianna Baltaro, Una donna chiamata Bonbon. Quindicesima indagine del Commissario Martini.
Gianna Baltaro, Ore 10, Porta Nuova. La seconda indagine del Commissario Martini
Andreina Bert, Il nodo del tempo
Riccardo Borgogno, Vietato gettare i rifiuti
Yves Clementi, Il cuore di Andrea
Yves Clementi, Redazioni pericolose
Bruno Gambarotta, Torino, lungodora Napoli (CORPO 16 GRANDI CARATTERI)
Leonardo Sciascia, Il giorno della civetta (CORPO 16 GRANDI CARATTERI)
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