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A cura di Sabina Marchesi
Pubblicato il 09/06/2005
Il Ghiacciaio argentino del Perito Moreno è considerato una delle maggiori attrattative naturalistiche della Patagonia, e rappresenta un fenomeno unico nel suo genere.
Situato lungo la sponda meridionale del Lago Argentino, è un ghiacciaio secolare, in perenne movimento, con un fronte compatto di oltre 70 metri di altezza, che costituisce uno spettacolo davvero impressionante.
Il fronte del ghiacciaio ogni quattro o cinque anni avanza nel Lago Argentino, raggiungendo uno dei rami più stretti dello specchio d’acqua, dove si incastra tra le due sponde, formando una gigantesca diga di ghiaccio, che si spinge fino alla riva opposta.
Ogni anno i turisti accorrono a migliaia per ammirare questo suggestivo spettacolo della natura, osservando l’enorme fronte del ghiaccio da varie angolazioni, e ascoltando l’immenso respiro del ghiacciaio, i sommessi scricchiolii, i boati di tuono, e il fragoroso distacco degli enormi pezzi di ghiaccio azzurrato che precipitano nelle acque calme del lago da decine di metri di altezza, causando ondate che arrivano fino all’altra sponda.
Periodicamente questo blocco di ghiaccio che serra il lago come una diga viene eroso dalle acque, trasformandosi in un arco naturale, che si riduce di dimensione giorno per giorno, e perdendo via via di spessore giunge prossimo al crollo, dividendo la barriera in due gigantesche muraglie separate, che poi si sgretolano poco a poco. Questo fenomeno viene definito la Ruptura del Glaciar.
In questa occasione, quando si intuisce che l’arco di ghiaccio stia per crollare, dando origine a uno spettacolo che è stato definito l’ottava meraviglia del mondo, le troupe televise di tutte le nazioni si radunano sul posto, piazzando le telecamere per riprendere l’evento con documentari e filmati, che vengono poi trasmessi dalle televisioni, dai cinegiornali, e dalle organizzazioni naturalistiche come il National Geographic, in tutti i paesi del mondo.
Sabina Marchesi