
La necrofilia è una perversione, il DSM-III la definisce come investimento erotico in scene macabre, fino a giungere al congiungimento sessuale con cadaveri.
Secondo la teoria del superamento del trauma ogni comportamento perverso si riferisce a traumi e insicurezze infantili che hanno minato la struttura di personalità e trovano drammatizzazione nella perversione.
LA RICERCA E I SUOI OBIETTIVI
A causa della scarsità di materiale sulla necrofilia, ho intrapreso una ricerca in internet ottenendo risultati inaspettati: i siti concernenti la necrofilia sono numerosi. La presenza consistente e variata di siti commerciali con chat frequentate rivela un consistente bacino d’utenza.
Gli obiettivi della ricerca sono tre:
1) sottolineare la discrepanza fra lo scarso interesse clinico verso questo disturbo (i manuali si limitano alla sola descrizione relegandolo tra le perversioni minori) e di contro, la sua reale diffusione e crescente affermazione (quantomeno virtuale)
2) proporre una suddivisione dei soggetti necrofili in tre gruppi rispetto a diversi gradi d’intensità del disturbo
3) evidenziare il legame fra necrofilia, feticismo e melanconia ed alcune tematiche ricorrenti in questi soggetti

Sabina Marchesi









Anteprima del commento