Come scegliete un libro quando lo comprate?
A cura di Sabina Marchesi
Pubblicato il 09/06/2006
Massimo Albani e Renato Valentini, tutti e due informatici, tutti e due ingegneri, hanno recentemente firmato, per L'Ambaradam Editrice, un romanzo esoterico e suggestivo, dove vecchi sarcofagi egiziani si incrociano con le moderne tecnologie wireless e antiche maledizioni. E' loro la prima preziosissima testimonianza per il nuovo speciale della Guida, sullo scrivere a quattro mani. E non perdetevi il romanzo Il Fara@ne, sugli scaffali delle maggiori librerie.
Scheda Tecnica:
Titolo: Il F@raone
Autore: Massimo Albani e Renato Valentini
Genere : thriller
Pagg. : 280
Formato : 14 x 21
ISBN : 88-89257-15-6
Prezzo di Copertina: 14,90 Euro
Pubblicazione: Ottobre 2005
Collana: Le Primule
Trama: Torino, ottobre 2005: da giorni la cronaca non parla che dell’assassinio del giovane tecnico informatico, ucciso nel suo laboratorio dove stava mettendo a punto un innovativo sistema wi-fi per il Museo delle Antichità Egizie. Eppure, la stampa non conosce che la minima parte di quanto sta accadendo: l’assassino ha usato un veleno perduto da secoli, la magia degli Egizi tramandata dall’antica forza dei Templari si intreccia a interessi di oggi. E la vittima aveva capito perché le tecnologie wireless unzionassero ovunque, ma non nelle sale del museo: «È stato il faraone a farmi venire l’idea. O meglio, è stato il tempo, sì il tempo!»
----------------------------------------------------------------------------------------------------
Lassù, tra ghiacciai incontaminati e alte vette, un piccolo fiotto d’acqua sgorga dalle rocce perenni per scorrere poi velocemente verso la pianura, diventando prima ruscello, poi fiumiciattolo, e ancora torrente, e infine un grande fiume che trasporta vita rigogliosa tra le sue rive. Con la forza e l’energia di un gigante buono conclude il suo viaggio tra le morbide braccia del grande mare.
Così è il viaggio della creatività: da un’idea che può sorgere spontaneamente durante una cena di lavoro, nata dal naturale desiderio di fare qualcosa di diverso per interrompere la solita routine, si può arrivare alla realizzazione di un sogno, forse piccolo per altri, ma grande per due persone come noi che non sono del mestiere: scrivere un libro e vederlo pubblicare!
Già, scrivere, sognare... Il sogno e la scrittura hanno molte cose in comune. E’ vero che con la capacità di immortalare il pensiero e le parole in segni grafici l’uomo ha trovato lo strumento pratico per una miglior organizzazione del vivere quotidiano, ma è altrettanto vero che la penna, quando usata in modo creativo, è innanzi tutto fantasia, poesia, libertà. Ed è anche unione di anime, tra chi scrive e chi legge, perchè attraverso le parole ci si conosce meglio, ci si avvicina di più.
Noi abbiamo vissuto questa esperienza in modo particolare, non tanto nel binomio scrittore-lettore, quanto piuttosto in quello di scrittore-scrittore. Ci siamo Conosciuti attraverso lo scrivere insieme. E la “C” maiuscola di Conosciuti vuol proprio delineare una affinità elettiva molto lontana dai contatti superficiali che rappresentavano il nostro vivere quotidiano, in cui condividevamo quasi esclusivamente momenti lavorativi.
Da colleghi ad amici!
Abbiamo avuto il piacere di condividere un’esperienza unica. Acqua l’uno, con la voglia di esprimere al massimo una creatività quasi adolescenziale, ma allo stesso tempo immaginifica e vitale; roccia l’altro, con l’attitudine ad assecondare il fluire delle acque, se pur controllandole, e soprattutto arricchendole, con la capacità di costruzione della forma e di introspezione dell’animo umano.
Uniti, ma diversi, complementari. Legati ad incastro come mattonelle modellate da un “lego fantastico”, abbiamo dimostrato che solo i contrasti possono generare positività, così come il padre della meccanica quantistica, Niels Bohr, aveva già intuito anni addietro, sintetizzando questo concetto nella mitica frase “In contraria sunt complementa”. Le diverse passioni, diventano allora i colori generati dalla luce bianca e priva di vivacità che attraversa il prisma della nostra scommessa. Così speriamo che nel nostro thriller, IL F@RAONE, argomenti diversi e apparentemente incoerenti tra loro, quali magia e tecnologia, civiltà egizia e templari, passioni umane e storia di Torino, si plasmino in uno scenario piacevole e divertente per il nostro lettore.
Il tempo per il nostro scrivere è stato rubato al sonno, alle nostre famiglie, alla vita privata, alle molte altre incombenze. Per alcuni mesi ogni intervallo lasciato libero dai nostri impegni prioritari, famiglia e lavoro in primis, è stato riempito dal nostro sogno. Può apparire strano, ma ci siamo visti fisicamente solo una volta per la redazione dell’opera, in fase conclusiva e unicamente allo scopo di renderla coerente dal punto di vista editoriale. Per il resto sono state fondamentali due punti: il metodo e la tecnologia.
Il metodo, perché si poteva raggiungere lo scopo solamente con una divisione dei lavori che non fosse obbligata, ma che derivasse dalle singole inclinazioni e competenze. Ecco allora che che “il creativo” ha avuto il compito a lui più congeniale: imbastire la storia, mentre “l’arricchitore” ne tesseva l’ordito con grazia, eleganza e competenza storica. La tecnologia, perché solo attraverso l’uso del PC e della Internet si poteva applicare il metodo con efficacia e velocità.
Creando qualcosa dal nulla, abbiamo lasciato una traccia indelebile in noi e, lo speriamo, anche fuori di noi. È un’esperienza che ci piace mettere a fattor comune, perché è potenzialmente possibile a tutti. Non ci sono particolari vincoli culturali e sociali da superare: vogliamo inviare questo messaggio soprattutto ai giovani, considerato che il nostro esordio letterario avviene per entrambi ad una età attorno ai cinquant’anni.
Scrivere insieme fa crescere, fa maturare, soprattutto fa sognare e unisce. Cosa può esserci di meglio?
Come dice un proverbio cinese: se ci scambiamo una moneta, rimaniamo ciascuno con una moneta, ma se ci scambiamo un’idea, ognuno di noi porterà dentro di se due idee… Solamente scambiandosi le idee il mondo progredisce veramente.
Massimo Albani e Renato Valentini
![]()