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I libri della Guida

Da Sette a Dodici, Ti Prego Non Tornare Mai Più

A cura di Sabina Marchesi

Pubblicato il 03/07/2006

Tra i quasi duecento racconti pubblicati nel corso del secondo anno di attività dalla rivista letteraria Progetto Babele (da PB7 a PB12, appunto), i lettori, invitati ad esprimere la loro preferenza tramite il sito web, hanno scelto i dieci che trovate all'interno di questa antologia. E, certamente, non dimenticherete molto presto Ti prego non tornare mai più di Sabina Marchesi, piccola perla nera, inquietante e tecnicamente perfetta.

foto intervento

Dasetteadodici
Il meglio di Progetto Babele anno secondo

Collana: Le Antologie
Formato: 15x10
Pagine: 140
Brossura - Cop.colore


Prezzo: 9 euro

 Non sono necessariamente i migliori racconti apparsi su PB. Anche perchè quello di "migliore" è un concetto estremamente relativo e difficilmente applicabile ad un prodotto della creatività umana. Tuttavia, sono certamente dieci racconti che posseggono quel qualcosa - indefinibile - che cattura l'attenzione del lettore, lo costringe ad arrivare fino all'ultima pagina e, al termine della lettura, rimane sospeso nell'aria come l'aroma di un buon vino d'annata.

Dieci racconti, insomma, che non hanno la pretesa di sconvolgere o atterrire il lettore, che non fanno proclami nè dichiarazioni, che sussurrano più che gridare ma che comunque, e su questo avete la mia parola, non dimenticherete tanto presto...



DASETTEADODICI
Titolo* Autore
Ti prego non tornare mai più (PB9) Sabina Marchesi
Catalessi (PB9) Fabio Monteduro
La stanze delle regole (PB11) Adriano Secci
Incentivazione (SE2) Giuseppe Cerone
Un Blues per Raz Chevaleza (PB10) Mario Laudonio
Vito lo Crasto (PB7) Maria Grazia Armone
Il fantasma del ponte di ferro (PB12) Marco Roberto Capelli
Ma quando si fa sera (PB12) Carlo Santulli
Sa Jana Reina (PB11) Giovanna Mulas
Era la sua terra (PB1o) Fabio Battisti

NOTA: Per comporre l'antologia abbiamo tenuto conto del seguente principio: per presentare una casistica di autori quanto più possibile ampia, nessun autore vi compare con più di un racconto, in caso due racconti del medesimo autore si trovino nelle prime dieci posizioni, viene inserito soltanto il più votato. Ancora, sono stati esclusi i racconti per i quali l'autore non abbia dato esplicita autorizzazione alla pubblicazione.


DASETTEADODICI

A cura di Marco Roberto Capelli

Progetto Babele, nel momento in cui sto scrivendo, sta per compiere quattro anni. Cosa che, per una rivista letteraria, significa l'inizio della maturità. Quattro anni densi di avvenimenti e di iniziative. Quattro anni durante i quali abbiamo conosciuto moltissimi giovani autori cui, ne siamo certi, arriderà un brillante futuro. Noi non ci arroghiamo il merito di averli "scoperti", tuttavia, ci lusinga pensare di aver contribuito a farli conoscere ai lettori di Internet, e non solo, selezionando i loro lavori e presentandoli attraverso le pagine della nostra rivista.

Tra i quasi duecento racconti pubblicati nel corso del secondo anno di attività (da PB7 a PB12, appunto), i lettori, invitati ad esprimere la loro preferenza tramite il sito, hanno scelto i dieci che trovate all'interno di questa antologia.

Non sono necessariamente i "migliori" racconti apparsi su PB. Anche perchè quello di "migliore" è un concetto estremamente relativo e difficilmente applicabile ad un prodotto della creatività umana. Tuttavia, sono certamente dieci ottimi racconti e tutti posseggono quel "qualcosa" - indefinibile - che permette di catturare l'attenzione del lettore e che, al termine della lettura, rimane sospeso nell'aria come l'aroma di un buon vino d'annata. In una parola, non si lasciano dimenticare.

E, certamente, non dimenticherete molto presto Ti prego non tornare mai più di Sabina Marchesi, piccola perla nera, inquietante e tecnicamente perfetta.
Ne' il folle serial killer descritto da Fabio Monteduro nel suo Catalessi o la bizzarra padrona di casa de La stanza delle regole di Adriano Secci.
Per chi, poi, fosse più sensibile ai richiami della narrativa utopistica (o fantascientifica), consigliamo la lettura di Incentivazione di Giuseppe Cerone, ambientato in un futuro neppure così improbabile, o dell'iperbolico Un blues per Raz Chevaleza del giovane e talentuoso Mario Laudonio, un tuffo senza respiro tra i bassifondi di un mondo che sembra uscito dalla penna di Philip K.Dick o Gibson.
Il bel racconto di Maria Grazia Armone Vito Lo Crasto è, invece, un ritratto soprendentemente vivido delle atmosfere senza tempo di un Meridione arroventato dal sole, dove le passioni ardono e, a volte, si trasformano in tragedia. Più pacati e razionali ma certamente non meno realistici, sono i personaggi di Carlo Santulli in Quando si fa sera. Mentre il mio racconto, Il fantasma del ponte di ferro non è che una memoria polverosa, messa assieme incollando frammenti dispersi della mia gioventù.
Concludono la raccolta Sa Jana Reina di Giovanna Mulas, che non ha bisogno di presentazioni e la cui presenza su queste pagine sempre ci onora, ed Era la sua terra di Fabio Battisti.

Dieci racconti che, spero, vi divertiranno e vi faranno riflettere ma che vorrei, soprattutto, vi incuriosissero, spingendovi ad annotare i nomi dei loro autori per cercarli, ancora, tra le pieghe del Web. Perchè, vi assicuro, hanno tutti molto altro da dire.

Marco R. Capelli
marco_roberto_capelli@progettobabele.it



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